Domenica

Grande ritorno per Florence and The Machine

  • Abbonati
  • Accedi
musica dal vivo

Grande ritorno per Florence and The Machine

  • –di Francesco Prisco

Quando vengono da queste parti non passano mai inosservati. È stato così a dicembre scorso, quando furono protagonisti di un memorabile live act al Forum di Assago, sarà sicuramente così mercoledì 13 aprile alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bologna) e giovedì 14 al Pala Alpitur di Torino.

Tornano alle nostre latitudini i Florence and The Machine, band di indie rock britannica guidata dalla carismatica cantante Florence Welch. Tre album all'attivo, ultimo dei quali «How Big, How Blue, How Beautiful» risalente a maggio dell'anno scorso, una sempre più nutrita schiera di fan che ha determinato il successo globale dei precedenti «Lungs» e «Ceremonials». Il loro segreto? Cercate nell'originalissima miscela tra atmosfere alternative, vocalità soul della front leader e melodie pop, tutti elementi che messi insieme rappresentano il marchio di fabbrica di questo ensemble londinese stimatissimo dalla critica internazionale.

Chi invece è cresciuto negli anni Ottanta ricorderà il revival psichedelico che venne etichettato come Paisley underground, movimento nato negli States che ebbe nei Dream Syndicate una delle band di riferimento, grazie ad album decisivi per il movimento come «Medicine Show» del 1984. Cantante, chitarrista e leader indiscusso della band californiana è stato Steve Wynn che avremo l'opportunità di rivedere al Teatro Rossetti di Savignano sul Rubicone (Forlì) l'8 aprile, al Sidro di Livorno il 9, al Lo-Fi di Milano il 10, al Bookique di Trento l'11, alle Degustazioni Musicali di San Gemini (Terni) il 12, all'Arci Progresso di Firenze il 13, al Giardino di Lugagnano (Verona) il 14, alla Suoneria di Settimo Torinese il 15 e al Palazzo Pezzoli di Leffe (Bergamo) il 16.

Gli appassionati di alternative rock contemporaneo troveranno invece pane per i loro denti con gli inglesi Turin Brakes, impegnati col tour del loro ultimo album «Lost Property» che li vedrà protagonisti il 14 aprile alla Chiesa Evangelica di Roma, il 15 all'Hiroshima Mon Amour di Torino, il 16 al Covo di Bologna e il 17 alla Latteria Molloy di Brescia. «Rockstar» del violino è il tedesco-statunitense David Garrett, prossimo a esibirsi al Teatro Carlo Felice di Genova (14 aprile) e al Ponchielli di Cremona (15 aprile). Giovanissimi e sulla cresta dell'onda da una parte all'altra dell'oceano sono gli inglesi 1975, reduci dalla pubblicazione del secondo album «I like it when you sleep, for you are so beautiful yet so unaware of it».

Li vedremo al Fabrique di Milano il 12 aprile e all'Estragon di Bologna il 13. Se vi intriga quell'accattivante miscela di atmosfere elettriche e acustiche che risponde al nome di folk punk, occhio a Frank Turner, già leader dei Million Dead che con la sua carriera solista si è preso belle soddisfazioni, come suonare alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi di Londra. Al New Age di Roncade, in provincia di Treviso, l'8 aprile porterà un live act che si concentra su «Positive songs for negative people», sua ultima fatica discografica. Di attitudine pop ma erede della tradizione trip hop britannica è Jamie Woon, in procinto di esibirsi al Fabrique (13 aprile). In ultimo chitarra jazz supertecnica con Stanley Jordan che in solitaria si esibirà al Let's Get Lost di Teramo l'8 aprile, all'Auditorium Sant'Antonio di Morbegno (Sondrio) il 9 e al Blue Note di Milano il 10.

© Riproduzione riservata