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Immortale Shakespeare: ecco le sue opere diventate film

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A 400 ANNI DALLA MORTE

Immortale Shakespeare: ecco le sue opere diventate film

Oggi la Gran Bretagna celebra il suo poeta più famoso. William Shakespeare infatti morì esattamente 400 anni fa, il 23 aprile 1616. Stratford-upon-Avon, la cittadina inglese nel cuore del Midlands dove nacque lo stesso giorno del 1564, gli ha reso onore con iniziative che dureranno una settimana, ma anche il presidente Obama lo ha fatto, visitando il Globe Theatre di Londra dove da oltre 4 secoli vanno in scena le sue opere. A conferma di un mito mai tramontato, come ricorda oggi la Bbc, che sottolinea come il «Bardo» sia più popolare oggi di quanto lo fosse ai suoi tempi.

Le sue opere hanno fatto la storia del teatro ma sono state anche rappresentate in migliaia di film. Tutti o quasi i grandi della settima arte si sono cimentati in opere tratte o ispirate dal bardo di Stratford-upon-Avon e ogni anno escono decine di film “shakespeariani”. L'ultimo, in ordine di tempo, è Macbeth di Justin Kurzel con Michael Fassbender presentato all'ultimo festival di Cannes e attualmente in programmazione nelle nostre sale. Andando a ritroso, incontriamo il magnifico Cesare deve morire dei fratelli Taviani (Orso d'Oro a Berlino 2012), la tragedia di Giulio Cesare recitata dai detenuti di Rebibbia in cui teatro e realta' si intrecciano. Oppure il meno memorabile Romeo and Juliet di Carlo Carlei del 2013. Il cinema in oltre un secolo di vita ha realizzato trasposizioni fedeli ai testi del più grande drammaturgo di sempre o rappresentazioni la cui trama è ad essi ispirata. Tra le versioni che hanno seguito letteralmente il copione delle tragedie, si sono distinti autori e attori di chiara fama.

Inevitabile pensare ai grandi interpreti delle opere del Bardo: da Laurence Olivier a Orson Welles, da Kenneth Branagh a Ian McKellen, da John Gielgud a Derek Jarman. Nell'epoca moderna si deve a questi artisti il successo popolare di Shakespeare che, grazie al cinema e alle grandi star, è stato apprezzato e conosciuto anche dalla classi meno colte. Amleto di Laurence Olivier del 1948, Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewitcz con Marlon Brando del 1953, Romeo + Juliet di Baz Luhrmann con Leonardo DiCaprio del 1996 hanno riscosso grande successo di pubblico anche grazie alla popolarità degli interpreti.

A Shakespeare però si devono anche film di diversa ambientazione che a volte non sembrano aver nulla a che fare con i suoi lavori. Molti film, infatti, sono dichiaratamente ispirati se non addirittura tratti da opere di Shakespeare. Tra questi si ricordano Il trono di sangue di Akira Kurosawa (1957) e Uomini d'onore di William Reilly con John Turturro (1991) tratti da Macbeth; La lancia che uccide di Edward Dmytryck con Spencer Tracy (1954) e Ran di Akira Kurosawa (1980) tratti da King Lear; All night long di Basil Dearden con Richard Attenborough (1961) o l'episodio Capriccio all'italiana di Che cosa sono le nuvole? di Piar Paolo Pasolini con Totò e Ninetto Davoli (1967) tratti da Othello; All'ombra delle piramidi di e con Charlton Heston (1972) e Antonio e Cleopatra di Joe D'Amato (film porno del 1974); il musical Kiss me Kate di George Sidney (1963), Il bisbetico domato di Catellano e Pipolo con Adriano Celentano (1980) e 10 cose che odio di te di Gil Junger con Heath Ledger (1999) ispirati a La bisbetica domata; Un Amleto di meno di e con Carmelo Bene (1973), Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard con Gary Oldman e Tim Roth (1990) e Nel bel mezzo di un gelido inverno di Kenneth Branagh (1995) ispirati ad Amleto. Ci sono poi pellicole che hanno raccontato la figura storica di William Shakespeare, ovviamente pescando nella leggenda o inventando di sana piana. Tra i più noti, ricordiamo Shakespeare in love di John Madden con Gwineth Paltrow e Joseph Fiennes (1998) e Anonymous di Roland Emmerich (2011) che raccontano la vita immaginaria del Bardo.

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