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Isole comprese

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Isole comprese

Asta. La carta geografica dell’Italia,  vista da Nord a Sud, in vendita nella prossima asta Bolaffi.  Per le informazioni e il catologo: astebolaffi.it
Asta. La carta geografica dell’Italia, vista da Nord a Sud, in vendita nella prossima asta Bolaffi. Per le informazioni e il catologo: astebolaffi.it

Siamo in clima di festeggiamenti e mostre per Manuzio e sono isolano: e per questo mi salta all’occhio, nel catalogo dell’asta Bolaffi del 15-16 giugno prossimi a Milano (Grand Hotel et de Milan, con esposizione nella sede di Bolaffi, in via Manzoni, fino al giorno dell’aggiudicazione) lo splendido e raro Isolario di Benedetto Bordone. Un libro «nel qual si ragiona di tutte l’isole del mondo, con li lor nomi antichi & moderni» (Venezia, 1547). Nella descrizione dell’esemplare («frontespizio stampato in rosso e nero entro elaborata bordura xilografica, marca tipografica di Torresano, 112 carte e vedute geografiche di cui 4 a doppia pagina e 2 a piena pagina») si fa notare come questa «prima ed unica edizione aldina» non sia mai passata in un’asta italiana. Per di più si ritiene che Bordone, o qualcuno della sua scuola, possa essere l’autore delle illustrazioni dell’Hypnerotomachia Poliphili. Il prezzo base è di 4000 euro, direi più che ragionevole, perché in passato il libro è stato venduto anche al doppio. È un libro che meritoriamente aveva ripubblicato, ai suoi esordi, un raffinatissimo editore come Nino Aragno (convincendo Umberto Eco a fare la prefazione: ed è già preda dei bibliofili anche quella edizione). Ma non è il solo libro (in questa tornata alquanto miscellanea che annovera anche carte geografiche, libri di scienza e medicina, atlanti, storia locale e autografi) che ha per tema le isole: ecco, per esempio, il celebre Ramusio, in tre volumi, Delle navigationi et viaggi raccolte da M. Gio. Battista Ramusio, & con molti vaghi discorsi, da lui in molti luoghi, dichiarato, & illustrato (Venezia, Giunta, 1588-1606. Si parte da 8.000 euro). E tra i molti atlanti e carte geografiche spicca, a mio parere, oltre al prestigioso Atlas Maior di Frederick De Wit, stampato ad Amsterdam intorno al 1705 con 70 mappe (25mila euro), il «Panorama italiano, Milano, Ronchi», [dopo il 1868], particolare perché la litografia a colori su 2 fogli giuntati, in passe-partout è una bellissima veduta aerea della penisola vista da nord verso sud, circondata da 46 ritratti dei suoi più illustri personaggi, da 18 vedute di luoghi celebri ed infine incorniciata dagli stemmi delle sue città. La veduta (che Priuli & Verlucca utilizzò nella copertina di un libro dedicato alle mappe d’Italia) fu disegnata da Gaetano Cappuccio probabilmente su diretta commissione di Cavour in occasione della proclamazione dell’Unità d’Italia. (4.000 euro). Ma si fa un salto anche nel Novecento con autografi molto interessanti: e stavolta le isole sono quelle molto meno “fortunate” di chi ci finisce in confino. Ecco 3 lettere autografe firmate del futuro Presidente della Repubblica, Sandro Pertini. «In totale 12 pagine in 8° fittamente vergate (strappi e adesivo su una lettera), datate tra il 2 ottobre e il 20 novembre del 1932 quando Pertini era recluso nel carcere di Pianosa “ove sempre vivo con animo forte e sereno”» (1.400 euro). Insomma, sono molti gli spunti che fornisce la tornata d’asta, con almeno un pezzo strepitoso: una lettera editoriale di Giacomo Leopardi. La lettera, firmata, 4 pagine in 8°, è indirizzata all’editore Antonio Fortunato Stella» (siamo nell’aprile del 1826). Leopardi traccia con opportune linee tutta una serie di “mende” a «errori madornali» che erano apparsi in stampa nella edizione precedente e chiede che gli vengano fatte rivedere le bozze prima di licenziarle. Un manifesto di lavoro e di cura per la propria opera che vale i 30 mila euro richiesti: si tratta probabilmente della lettera leopardiana più bella e significativa, almeno dal punto di vista dell’officina poetica. Non passava in asta da un secolo.

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