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Una cornice bucolica per un training da étoile

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danza

Una cornice bucolica per un training da étoile

L'una è la più “contemporanea” delle étoiles dell'Opéra di Parigi, l'altra è una professionista formata all'American Ballet e all'Alvin Ailey School di New York; entrambe condividono una passione totalizzante e ora la gestione di una struttura, in posizione incantevole, che diventerà un centro di formazione tersicorea ad alto livello.
Marie-Agnès Gillot e Simony Monteiro Denegri sono la direttrice artistica e la padrona di casa della neo-inaugurata “Orsolina28”, una cascina e il suo complesso settecentesco, nel cuore verde del Monferrato, completamente recuperati e votati alla danza. Fra le tonde colline di Moncalvo, con il Monviso e le Alpi in secondo piano a far da quinte naturali, le due signore, in questo inizio di estate, stanno già offrendo masterclass e ospitano spettacoli in collaborazione con Vignale Monferrato Festival. E' stata una delizia la serata di improvvisazioni di Shantala, che, accompagnata da Ferran Savall e i suoi musicisti, scioglieva il suo mudra in gesti in sintonia con la nostra contemporaneità.
La stessa Gillot, in questi giorni, si divide fra le due scenografiche sale danza sospese sui vigneti della provincia di Asti e l'iconico palco parigino dell'Opéra Garnier, dove è acclamata protagonista di “Aproximate sonata” di Forsythe. “Non è che io preferisca il contemporaneo al classico – scherza a proposito dei suoi gusti la fuoriclasse – è che preferisco lavorare con dei geni viventi, che con i fantasmi dell'opera”.

Una grande opportunità è prendere lezioni da lei (che già nelle masterclasses mostra la generosa comunicatività di chi sente vocazione autentica alla trasmissione), una delle poche stelle che, ancora in piena carriera, hanno il desiderio di insegnare. Nella cornice bucolica di Orsolina 28, la danzatrice ritrova gli echi emotivi della sua nativa Normandia e riconosce lo stimolo che la natura esercita sulla creatività. Di dimestichezza con la campagna e disponibilità verso il mondo Marie-Agnès ne ha tanta da ballare senza timori con due cigni vivi – qualche settimana fa al Palais de Tokyo - o da entrare nel carcere centrale di Parigi per portare la sua cultura agli ergastolani rinchiusi e trasformare in danza i loro gesti “cattivi”.

Marie-Agnès e Simony stanno programmando iniziative di ampio orizzonte, anche con continuità nell'anno scolastico. In prospettiva ci sono stages, corsi regolari e due palcoscenici all'aperto, a fianco di vigne, frutteti e orti che fanno parte del complesso di Orsolina 28, pure azienda agricola di stampo biologico. Facile pensare alla struttura anche come buen retiro per artisti della coreografia in fase creativa.
Il palinsesto è attualmente in via di definizione, di certo saranno invitati molti esponenti della scuola americana, la preferita da Simony che afferma: “In Ailey e Balanchine si può trovare qualunque ispirazione” .

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