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Diversamente bambini

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i racconti

Diversamente bambini

La perfidia dei bambini è proverbiale: è per questo che amano così tanto il cattivo maestro Roald Dahl, «divertente, estremamente divertente, uno degli scrittori più spassosi che conosca. E soprattutto è un malvagio», si cita nella quarta di copertina di Tutti i racconti, ristampati or ora da Longanesi in occasione del centenario della nascita dell’autore (che ricorrerà esattamente il prossimo 13 settembre).

Peccato che dalla viperina citazione di Giorgio Manganelli sia stato espunto il finale – «(Dahl), più esattamente, è quello che si dice “una carogna”» – politicamente scorretto. Eppure il britannico, già aviatore e spia prima che uomo di lettere, era un campione di scorrettezze e sconcezze, sia nei suoi celebri romanzi per l’infanzia, sia nelle novelle per adulti, adulti da lui considerati «diversamente bambini». In un racconto, per dire, si legge che «la religione musulmana combatte la stitichezza. Se solo t’inginocchiassi, piegandoti in avanti e toccando terra con la fronte mattina, mezzogiorno e sera, ogni giorno, rivolto verso la Mecca, anche tu avresti meno problemi in quel senso».

Il monumentale volume raggruppa a sua volta cinque antologie, per un totale di quasi 50 short stories, scritte tra il 1946 (Over to You: Ten Stories of Flyers and Flying) e il 1980 (Eight Further Tales of the Unexpected), passando per Someone Like You (1953) e Kiss Kiss (1960), che affastellano grottesche novelle pubblicate in parte sul «New Yorker», e infine per Switch Bitch (1974), una raccolta a sfondo sessuale, già edita da «Playboy». Ça va sans dire, quest’ultima sezione è spassosissima, con squarci tragicomici più che pruriginosi, come le avventure erotiche, dal deserto al Waldorf Astoria, dello zio Oswald, che delle donne ne fa una malattia, probabilmente venerea, o come gli amplessi tra la vedova Anna e Conrad, dottore in medicina, che scambia il letto per un lettino e diagnostica all’amante una serie di patologie, quali l’alopecia androgenetica e la vaginite senile.

Fanno molto ridere, poi, gli uomini «dall’erezione interstellare» e i due mariti che si scambiano le mogli, a insaputa delle mogli, intrufolandosi nel talamo altrui di notte, di nascosto e al buio, col rischio di farsi riconoscere non dai lineamenti ma dai genitali. Il libro è affollato di figurini esilaranti: adultere e cornuti, e viceversa; preti misogini e mariti che «addomesticano bene» le mogli; adolescenti creduloni e madri assillanti; «comandoni» della City e uomini d’affari; genitori ansiogeni e figli in fasce drogati di pappa reale; alcolizzati che ingoiano diamanti, scambiandoli per ghiaccio nel whiskey...

Accanto alle fiction più spietate e inverosimili, c’è spazio per le «storie vere», quali i racconti di guerra, soldati e aviazione, forse addensatisi nella fantasia di Dahl nella vita precedente, quando ancora era un pilota della Raf (tra questi, ad esempio, compare l’esplicito «Katina. Brevi note sugli ultimi giorni della prima campagna di Grecia vista dai piloti della Raf»). Un’altra novella “storica” parla, invece, di «genesi e catastrofe», ovvero la nascita sofferta e prematura di un certo Adolf, neonato gracilino, la cui madre (che, prima di lui, aveva perso già tre figli durante il parto) è andata «ogni giorno, per mesi, in chiesa a implorare in ginocchio perché a quest’ultimo fosse concesso di vivere». Il padre, viceversa, era un uomo burbero, ubriacone e anaffettivo: il signor Alois Hitler.

Incipit e finali sono folgoranti – tra i primi si segnala «“Gesù, è fantastico”, disse il Bue»; tra i secondi «Oh Signore, dacci la forza di far morire di fame i nostri figli» –, mentre le atmosfere sono spesso surreali, allucinate, da magia nera più che noir, benché Dahl, come il celebre detective, amasse coltivare orchidee e sorseggiare buon vino.

Oltre ai Racconti di Longanesi, anche Salani, in vista dell’anniversario, sta mandando in ristampa tutti i romanzi per l’infanzia di Dahl, inaugurando una nuova collana dell’opera completa in formato cartonato e con inedite illustrazioni a colori di Quentin Blake. Per la Fiera di Bologna, la scorsa primavera, sono stati pubblicati sette titoli, mentre a settembre ne usciranno altri sette e a novembre nove, tra cui gli intramontabili Il GGG e Le Streghe. Tantissimi gli eventi organizzati in giro per il mondo per il «Roald Dahl Day», cui seguirà, a fine anno in America (e in Italia a inizio 2017), l’uscita dell’atteso film sul GGG diretto da Steven Spielberg. Il britannico avrebbe minimizzato: «Non ho niente da insegnare. Voglio soltanto divertire».

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