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Una biblioteca per rinascere

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ROMA

Una biblioteca per rinascere

Borgata. La nuova biblioteca fotografata di Roberto Scardoni
Borgata. La nuova biblioteca fotografata di Roberto Scardoni

Borgata Finocchio, sulla via Casilina, era una campagna di orti e vigne (il bianco frascatano nasce da queste parti) fino agli anni Settanta. Poi, a colpi di speculazioni edilizie, è diventata uno dei tanti frammenti di quella “corona di spine” che Pasolini vedeva cingere Roma. In questa estrema periferia, confinante con un quartiere “duro” come Tor Bella Monaca, lo scorso aprile è stata inaugurata una biblioteca pubblica che è tra le più belle e innovative d’Italia. Un barlume di luce, si può ora affermare dopo i primi sei mesi d’esercizio, che autorizza un po’ d’ottimismo sulla capacità dei libri di essere ancora strumenti di crescita personale e di aggregazione sociale.

Già l’edificio, sulla sommità di una collina che oggi è parco pubblico, invoglia a entrare. Due corpi dipinti di bianco e di rosso, sovrastati da una torre che una volta era un silos. La storia del complesso merita di essere raccontata: tutta la zona (13 ettari) apparteneva alla famigerata banda della Magliana, che vi aveva edificato un palazzone con una trentina di appartamenti. Nel 2001 la proprietà fu confiscata, e nel 2004 l’eco-mostro fu demolito. Restava da definire il futuro dell’area, e una mobilitazione dei residenti guidati da Luigi Di Bernardo, culminata in un pellegrinaggio al Quirinale allora retto da Napolitano, riuscì a ottenere la destinazione a biblioteca. La nuova costruzione fu impostata su una preesistente fattoria, completa di vaccheria, e si articola su circa 1500 metri quadrati.

«Da settembre - racconta la direttrice Paola Tinchitella-, anche grazie all’inaugurazione di una mostra sulla Resistenza, registriamo 4-5mila presenze a settimana. Vengono soprattutto scolaresche, giovani, e mamme con i bambini». La formula della Biblioteca Collina della Pace (si chiama come il parco che la circonda) potrebbe somigliare, riveduta e corretta, a quella dei vecchi oratori. Se lì il calcio o il ping-pong servivano ad avvicinare a Dio, qui sono le mostre, il cinema, elettronica che assolvono alla funzione di accostare al libro, e alla liturgia della lettura. Gli spazi sono ampi, luminosi. Un’area è stato dedicata ai videogiochi; ce ne sono una quindicina, donati da un museo specializzato che sta nel centro di Roma, in Prati. I ragazzi vengono qui a video-giocare, ma prima o poi si accorgono che ci sono pure i libri. Sempre con lo stesso intento “acchiappagiovani“, sono disponibili cinque postazioni internet per navigare gratis, cicli di proiezioni cinematografiche (gratuite) e un terminale per l’auto-prestito, dove si può fare tutto da soli, senza passare per i bibliotecari. Nella zona riservata ai piccoli, la più affollata, ci sono ogni pomeriggio letture di gruppo. Esiste anche uno spazio con i quotidiani e i settimanali. Come vuole la concrezione della “biblioteca leggera”, in loco c’è un numero limitato di volumi, ma è disponibile in una giornata tutto lo sterminato patrimonio delle Biblioteche di Roma, che in tutto sono 39.

Domandare alla direttrice quali sono le abitudini riscontrate in questo iniziale periodo di attività permette di farsi un’idea sul modo in cui gli italiani di oggi si rapportano con i libri. I titoli più richiesti sono quelli per bambini: e si capisce che la ragione sta nella penuria economica delle nuove famiglie romane. Tra i giovani vanno forte scienza e fantascienza, probabilmente un indice del loro orientamento verso attività legate alla scienza o alla tecnologia. Vanno male i libri sugli hobby e anche i testi in lingua rumena che sono stati acquisiti per venire incontro alla nuova immigrazione stabilitasi da queste parti. Prova (ma anche qui il condizionale è d’obbligo) che c’è un limitato interesse a mantenere le proprie radici culturali. Gli anziani (purtroppo) vengono quasi soltanto a leggere i giornali. E, come al solito, le lettrici sopravanzano i lettori. Nel circolo dei lettori che qui si è appena costituito, i nove decimi dei componenti sono donne!

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