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Schiappa, raccontaci chi sei veramente!

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INTERVISTA

Schiappa, raccontaci chi sei veramente!

Successo planetario. Jeff Kinney, 45 anni, scrittore, illustratore, creatore di videogiochi.  Kinney disegna la Schiappa su un grande touch pad. Parte dagli occhi, due puntini vivaci, poi disegna il  buffo naso di Greg
Successo planetario. Jeff Kinney, 45 anni, scrittore, illustratore, creatore di videogiochi.  Kinney disegna la Schiappa su un grande touch pad. Parte dagli occhi, due puntini vivaci, poi disegna il buffo naso di Greg

Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, Greg Heffley, cioè la Schiappa, potrebbe benissimo essere nato a Genova. E invece il protagonista di uno dei bestseller mondiali della letteratura per gli adolescenti, il “Diario di una Schiappa”, battuto in libreria solo da Harry Potter, è un camaleonte che sa ben dissimulare le sue vere radici: Maryland, Stati Uniti.
È questa, a ben vedere, la grande invenzione di Jeff Kinney, 45 anni, ragazzone americano placido, sorridente, pragmatico. Aver creato un personaggio che di americano ha poco o niente, anche se profuma di chewing gum, pallone da basket, coca cola e aula scolastica. Un passepartout dell’adolescenza, in bilico tra il moccioso timido e il teenager scorbutico, valido a Roma come a Tokyo, a Brasilia come a Mumbai o Parigi. Un compagno di banco al quale ci si affeziona subito, abbastanza facile da disegnare. Jeff lo crea, di proposito, con uno stile snello, leggermente incerto, che ricorda quello di un adolescente che illustra il suo diario. Anche voi vi siete divertiti a riempire il Diario di una Schiappa giocando con “C’è qualcuno che sa leggere” del 18 dicembre. Online (www.ilsole24ore.com/domenica), troverete una selezione dei lavori che ci avete mandato.

Intanto dalla Corea del Sud, dove è stato in tournée, Jeff Kinney ha avuto il tempo per rispondere alle domande di “C’è qualcuno che sa leggere?” (un fatto di rilievo, Kinney non rilascia interviste così facilmente), e ci ha dato una chiave di lettura autentica della vita di Greg Heffley, la Schiappa. Chi è veramente Greg? È lo stesso Jeff Kinney da bambino? O è l’avatar dei suoi due figli (guarda caso, due ragazzini di 11 e 14 anni)?
«Il Diario - risponde Jeff - non è da considerare un’opera autobiografica, ma sicuramente il Dna della serie affonda le radici nella mia infanzia. Quando realizzo i libri della Schiappa, infatti, penso a come era la mia vita quando crescevo nel Maryland. In effetti la famiglia Heffley è una versione molto romanzata di quella che era la mia vera famiglia, a eccezione di mia sorella».

Chiamatelo come volete: Diary of a Wimpy Kid (in inglese), Journal d’un Dégonflé (in francese), Diário de um Banana (in portoghese), o addirittura Commentarii de inepto puero (in latino, nella versione regalata a Papa Francesco). Il paragone, e forse la rivalità con Harry Potter, altro successo planetario per adolescenti, è quasi naturale. Ma Jeff Kinney ha un’idea molto precisa sul futuro della Schiappa e, per quanto riguarda i confronti con la saga del maghetto, getta acqua sul fuoco: Greg non crescerà, rimarrà un eterno pre-adolescente.
«Penso che Greg Heffley - dice il suo disegnatore - rimarrà cristallizzato per sempre nel suo stato attuale, cioè quello di un ragazzino dodicenne. Bisogna tenere presente che si tratta di un personaggio dei fumetti, quindi, necessariamente, non potrà cambiare fisicamente e invecchiare. Però, se dovessi immaginare di lasciarlo crescere, nel futuro lo immaginerei così: lo vedrei impegnato a svolgere un lavoro che non gli piace per niente, e lo vedrei inoltre costruirsi una famiglia: avrebbe una moglie e un figlio. In ogni caso, fino a quando potrò continuare a scrivere, Greg continuerà a utilizzare il Diario per esprimersi».

Nel Diario (edito in Italia da Il Castoro) tutto è scarno, sobrio, essenziale: si indovinano abbastanza vagamente delle stanze di bambino, una scuola, degli schermi tv, dei cani, un supermercato. Eppure tutto è vivo, coinvolgente, drammatico e divertente. Il perché ce lo spiega direttamente Kinney: dietro l’esile figura della Schiappa si nasconde un guazzabuglio di sentimenti e di assordanti silenzi. Greg crede in Dio? «Questa è una domanda veramente interessante! Ebbene, direi proprio di sì, anche se si fa un sacco di domande». Greg è un tipo romantico? «Sì, penso che Greg sia romantico fin nel profondo del cuore. Ma è anche l’esatto contrario del romantico: è l’esempio perfetto del cinico». La Schiappa crede nella globalizzazione? «Greg è assolutamente favorevole alla globalizzazione - esclama compiaciuto Kinney -, almeno fino a quando i suoi diari continueranno a essere pubblicati in tutto il mondo!» La Schiappa crede ciecamente nelle nuove tecnologie di telecomunicazione? «Non sono sicuro che Greg usi telefonini e computer per entrare veramente in contatto con le altre persone. Nel suo caso, si tratta piuttosto di una lotta tra lui e le nuove tecnologie».

Se le cose dovessero andare male (ma non sembra proprio il caso) Jeff Kinney ha un mestiere “di riserva”: «Mi piace sia scrivere e disegnare le storie di Greg, sia inventare videogiochi. Nel settore dei videogiochi ho inventato un mondo virtuale, chiamato Poptropica, e in effetti mi piace molto raccontare storie di quel tipo. Ma il Diario di una Schiappa mi diverte comunque molto, e mi piace possedere “fisicamente” i libri».
Bene così. Possiamo allora contare in futuro su tante nuove puntate del Diario. Ma adesso ne sappiamo molto di più su Greg Heffley, le sue smorfie, i suoi sorrisi, le sue paure. Sappiamo che è una vera Schiappa, proprio come noi. Grazie Jeff.

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