Cultura

I connubi geometrici di Gianfranco Pardi

  • Abbonati
  • Accedi
Arte

I connubi geometrici di Gianfranco Pardi

LONDRA - Nella riscoperta e rilancio dell'arte italiana del Novecento degli ultimi anni a Londra c'era un tassello mancante: l'opera di Gianfranco Pardi, caratterizzata dalla felice integrazione di pittura, scultura e architettura. Ora la Cortesi Gallery colma questo vuoto con la prima mostra dedicata solo all'artista milanese scomparso nel 2012. L'ultima volta che le sue opere erano state viste in una galleria londinese era il 1982, nella mostra di gruppo Arte Italiana alla Hayward Gallery.

La formazione di architetto di Pardi è evidente in tutte le sue opere, che rivelano quanto fosse affascinato dalle variazioni geometriche, dall'abbinamento di materiali e dalla sovrapposizione delle forme. La mostra della Cortesi Gallery si concentra sul ventennio centrale della produzione dell'artista, dal 1968 al 1988, forse il più ricco e produttivo.

Nel 1967 Pardi aveva iniziato la sua collaborazione con lo Studio Marconi di Milano, realizzando opere basate sulle sue riflessioni sull'architettura e lo spazio. Emblematico di questa fase del suo percorso artistico è Giardino Pensile, del 1968, in smalto su legno e alluminio, che riesce a fondere architettura e natura, rappresentando uno spazio definito che però lascia correre l'immaginazione, anche grazie all'uso del colore.

Una delle gioie dell'opera di Pardi è infatti la scoperta costante di nuovi significati e nuove possibilità: quadri all'apparenza essenziali e semplici rivelano molteplici significati e insospettate complessità. Lui stesso scrisse nel 1978 del suo lavoro che “proprio mentre pretende di avere afferrato un senso nel suo percorso, si apre improvvisamente a nuove ipotesi.”

Negli anni '70 poi Pardi iniziò la serie Architettura, un connubio tra pittura e scultura, utilizzando tela, metallo, cavi di acciao, tensori, corde e fili il cui scopo, scrisse l'artista “è trattenere in questo ordine precario, provvisorio del quadro, quell'idea di relazione dalla quale sono partito.”

Un esempio è Sistema, del 1976, un'opera in tre parti che vogliono rappresentare ognuna la specificità del disegno, della pittura e della scultura. È un pentagono iscritto in un cerchio che comprende un rilievo in legno, una tela dipinta e una scultura che segue la costruzione del pentagono.

Le opere degli anni Ottanta, che concludono la mostra, rivelano il suo crescente interesse per la pittura, pur sempre con elementi geometrici e riferimenti architettonici. Nel 1986 Pardi era stato scelto per la Biennale di Venezia, la Triennale di Milano e la Quadriennale di Roma. La mostra della Cortesi Gallery è stata organizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi e l'Associazione Culturale Gianfranco Pardi – Archivio Gianfranco Pardi di Milano.
Gianfranco Pardi. Opere 1968-1988, fino all'11 marzo 2017, Cortesi Gallery, Londra, www.cortesigallery.com

© Riproduzione riservata