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Un Museo multimediale dedicato a Federico II

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Arte

Un Museo multimediale dedicato a Federico II

Museo multimediale a Jesi.  L’incoronazione di Federico II di Svevia
Museo multimediale a Jesi.  L’incoronazione di Federico II di Svevia

Ieri a Jesi, la città che ha dato i natali all’imperatore Federico II di Svevia, è stato inaugurato il Museo Federico II Stupor Mundi, primo grande spazio dedicato all’imperatore chiamato «Stupor Mundi» per la sua inesauribile curiosità intellettuale. Il progetto del museo - allestito a Palazzo Ghislieri - è nato dalla volontà dell’imprenditore Gennaro Pieralisi (presidente della Fondazione Federico II Stupor Mundi) di dedicare al grande imperatore un luogo che potesse ripercorrerne la straordinaria vita. «Jesi è una città nota per l’industria e il polo tecnologico - ha dichiarato Pieralisi - ma non va dimenticata la sua importanza come città storica e artistica. Qui, non solo è nato Federico II, ma ha visto la luce Pergolesi. E si aggiunga che in città si trova un museo con uno dei più importanti nuclei al mondo di opere di Lorenzo Lotto. Molti turisti, in particolare tedeschi, vengono a Jesi a cercare memorie di Federico II, e sinora hanno trovato solo una piazza, una statua un po’ fuori mano e un’iscrizione in arabo. Davvero un po’ poco. Da qui è nata l’idea di creare un museo multimediale che documentasse l’importanza e la grandezza di questo imperatore nostro concittadino».

Il museo è stato realizzato prevalentemente con fondi privati (si parla di 4 milioni di euro), con contributi e sostegni di Fondazione Marche, Comune di Jesi, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, la Fondazione Federico II Hohenstaufen e Fondazione Pergolesi Spontini. La curatela scientifica è di Anna Laura Trombetti Budriesi, Laura Pasquini e Tommaso Duranti; l’allestimento è firmato dalla società Volume S.r.L. di Milano.

Il Museo Federico II Stupor Mundi sorge sulla stessa piazza dove il 26 dicembre 1194 Costanza d’Altavilla, sotto una tenda e in mezzo al popolo, diede alla luce Federico II Hohenstaufen, futuro re di Germania e di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero. Il monarca svevo mantenne sempre vivo il ricordo di Jesi, chiamandola affettuosamente «la nostra Betlemme» e fregiandola del titolo di «Città Regia».

Federico II fu un politico e un condottiero, ma anche un raffinato intellettuale che si circondò di poeti (la Scuola Siciliana) e si interessò alla medicina, all’astronomia e della matematica. Le sedici sale del Museo offrono un viaggio multisensoriale alla scoperta del monarca, narrato al pubblico attraverso ricostruzioni tridimensionali, installazioni multimediali e l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, come il video mapping e i supporti touch-screen. Sfilano sotto i nostri occhi la nascita di Federico e la storia dei suoi antenati, l’incoronazione nella Basilica di San Pietro e la Crociata in Terrasanta, le sue mogli e la sua discendenza. Assieme alle grandi “passioni” per le arti, le scienze e la falconeria (Federico fu autore di un trattato sul tema ancor’oggi attualissimo).

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