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Mamma mia! Gli Abba tornano insieme dopo 35 anni

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in arrivo due nuove canzoni

Mamma mia! Gli Abba tornano insieme dopo 35 anni

Certo, al Mondiale non avrà Zlatan Ibrahimovic, il miglior giocatore della sua storia dai tempi di Liedholm. In compenso la Svezia potrà consolarsi con la reunion degli Abba, eroi nazionali della canzonetta disco-dance che dagli anni Settanta a questa parte hanno venduto quasi 400 milioni di dischi: sono tornati in sala d’incisione per registrare due brani inediti.

È stata la stessa «doppia coppia palindroma» composta dalle signore Agnetha Faltskog e Anni-Frid Lyngstad (per gli amici Frida) nonché dai signori Benny Andersson e Bjorn Ulvaeus a dare la notizia attraverso il proprio profilo Instagram: la decisione di andare avanti con il progetto di un «virtual tour», fa sapere il quartetto, ha avuto «conseguenze inattese. Abbiamo avuto la sensazione che, dopo 35 anni, potesse essere divertente riunire le forze e tornare insieme in studio di registrazione. E così abbiamo fatto. È stato come se il tempo si fosse fermato e ci fossimo presi solo una breve vacanza. Un’esperienza entusiasmante!». Da questa sessione di registrazione sono usciti due brani, uno dei quali è I Still Have Faith In You e sarà pubblicato a dicembre. Gli avatar digitali degli Abba la eseguiranno in uno speciale televisivo realizzato in co-produzione da Nbc e Bbc in occasione delle festività natalizie.

Pezzi da museo
E così nell’epoca di Spotify e di Ikea, con la Svezia che, vuoi o non vuoi, ricopre un ruolo strategico nel music business, nella grande distribuzione organizzata e nel design a buon mercato, torna il primo prodotto (musicale) svedese da esportazione, così importante nei numeri da vedersi dedicato anche un museo, «Abba - The Museum», appunto, in quel di Stoccolma. Una specie di «parco tematico» inaugurato nel 2013 per celebrare il quarantennale della band che nel 2010 è entrata nella Rock and Roll Hall of Fame.

Il fenomeno Mamma mia!
In tutta evidenza si conta di continuare a capitalizzare l’ondata di rinnovato interesse sorta intorno alla band grazie al musical Mamma mia!, tutto costruito intorno al loro repertorio, messo in scena per la prima volta nel West End londinese nel 1999 e nel 2008 divenuto un fortunato film con Meryl Streep. E non è detto che non ci si riesca: dall’esordio datato 1972 in poi, gli Abba hanno trasformato in oro tutto ciò che toccavano. Con Waterloo nel ’74 vincono l’Eurovision Song Contest e, subito dopo, conquistano gli Stati Uniti. Quindi arriveranno la stessa Mamma mia, SOS, Dancing Queen e Voulez-vous. La formula vincente? Melodie semplici e orecchiabili, cantate all’unisono dalle due voci femminili, armonie elementari, ritmi incalzanti, atmosfere fedeli alla linea della disco music imperante. Pezzi così li ascolti una volta e non ti si levano più dalla testa.

Il ritorno della doppia coppia palindroma
Nel determinare il loro successo deve aver pesato anche una componente iconica non di poco conto. Erano una «doppia coppia»: Björn era sposato con Agnetha, il tastierista Benny con Frida. Le due ragazze - una bionda, l’altra mora – incarnavano agli occhi del mondo l’idea della statuaria bellezza scandinava, mentre i loro due partner avevano l’aria sorniona e la silhouette sovrappeso di una gioventù gaudente. Attitudine glam per un progetto musicale in cui nulla era lasciato al caso. Meno che mai il nome: erano gli Abba per via delle iniziali dei loro nomi, certo, ma anche perché le parole palindrome si dimenticano difficilmente. E soprattutto perché, in quanto Abba, erano certi di finire in cima agli espositori di dischi organizzati in ordine alfabetico. Chissà se si aspettavano di stare ancora lì la bellezza di 48 anni dopo.

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