Cultura

Charlize Theron è una madre in crisi nel toccante «Tully»

  • Abbonati
  • Accedi
cinema

Charlize Theron è una madre in crisi nel toccante «Tully»

Charlize Theron è la grande protagonista del weekend in sala: la diva sudafricana regala una delle performance più intense della sua carriera in «Tully» di Jason Reitman, regista con cui aveva già lavorato nel riuscito «Young Adult».

La celebre attrice veste i panni di Marlo, una donna quarantenne che ha appena avuto il terzo figlio. La sua vita è sempre più faticosa ma, proprio quando è al limite delle forze, una ragazza di nome Tully l'aiuterà a prendersi cura dei bambini e di se stessa.

Dopo aver raccontato la vita di un'adolescente incinta in «Juno», Jason Reitman torna a descrivere la maternità, riuscendo a far sorridere e a far riflettere allo stesso tempo.

Scritto da Diablo Cody, già sceneggiatrice dei due precedenti film di Reitman sopracitati, «Tully» è un potente ritratto femminile, con al centro una donna sull'orlo di una crisi di nervi, che fatica a tenere le redini della propria esistenza e il cui rapporto coniugale sembra essersi spento ormai da tempo.
La scrittura del personaggio principale è notevole, ma è altrettanto profondo quello della giovane tata di nome Tully, una moderna Mary Poppins interpretata dalla sempre più lanciata Mackenzie Davis (già nel cast di «Blade Runner 2049» e coprotagonista dell'episodio di culto «San Junipero» della serie «Black Mirror»).

I dialoghi e il copione sono il vero punto di forza di un'operazione che convince in maniera garbata dall'inizio alla fine, semplice solo in apparenza ma in realtà stratificata e capace di lasciare spunti importanti al termine della visione.

Ingrassata e imbruttita per l'occasione, Charlize Theron è perfetta nel ruolo di una madre stressata e depressa, dimostrando ancora una volta il suo talento e la sua grande forza espressiva.

Tra le novità c'è anche «Papillon» di Michael Noer con Charlie Hunnam e Remi Malek.

Basato sull'autobiografico best-seller internazionale di Henri Charrière, nonché remake del celebre film omonimo diretto nel 1973 da Franklin J. Schaffner e sceneggiato da Donald Trumbo, «Papillon» racconta la vera storia di un piccolo delinquente che venne incastrato per un omicidio mai commesso. In prigione, cercò in tutti i modi di riconquistare la libertà provando più volte a evadere.

Iniziativa che ha destato più di una perplessità fin dalla sua lavorazione, «Papillon» è un film fuori tempo massimo e un remake di cui non si sentiva un gran bisogno.

Il progetto non ha personalità e, nonostante una discreta fotografia, il risultato è un prodotto che lascia ben poco allo spettatore e non regala sorprese degne di nota.

Ai due protagonisti Hunnam e Malek, almeno in questo film, manca decisamente il carisma dei due interpreti principali dell'originale di Schaffner, Steve McQueen e Dustin Hoffman.

© Riproduzione riservata