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3/4 Week end di tradizione/In Abruzzo per assistere alla Perdonanza…

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    La gita fuori porta

    4 idee da vivere nel week end

    A Ferrara spettacoli da tutto il mondo con Busker Festival; si deve andare in Salento a Galatina per scovare l'ecclettico design di Hotel Nomade; in Abruzzo torna la bellissima Perdonanza Celestiniana; in Sardegna occasioni imperdibili di fine estate nel mare di Chia Laguna

    3/4 Week end di tradizione/In Abruzzo per assistere alla Perdonanza Celestiniana e salire sul Treno della Transumanza


    Anche quest'anno, come ogni estate negli ultimi 724 anni, durante le giornate del 28 e 29 agosto all'Aquila si celebrerà la rievocazione della Perdonanza Celestiniana, l'indulgenza plenaria perpetua che Celestino V concesse a tutti i fedeli la sera della sua incoronazione a pontefice, avvenuta nel 1294 nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
    Per una settimana la città abruzzese dal 24 al 29 agosto, sotto la guida del Maestro Leonardo De Amicis, si trasformerà in un vero e proprio cantiere artistico a cielo aperto e, dinanzi alla Basilica sarà allestito il Teatro del Perdono dove si svolgeranno i principali eventi della manifestazione. La programmazione spazierà da spettacoli musicali a momenti culturali e si aprirà con la cerimonia di attesa del Fuoco del Morrone a Collemaggio che, sulle note dell'Istituzione Sinfonica Abruzzese e le voci recitanti di Lorena Bianchetti e Flavio Insinna, darà il via ai festeggiamenti della Perdonanza Celestiniana.
    Se lunedì 27 sarà una giornata ricca di manifestazioni musicali che animeranno le vie del centro storico, il 28 agosto l'apertura della Porta Santa sarà preceduta da un lungo corteo storico che partirà nel pomeriggio dal Palazzo Comunale della città in direzione di Collemaggio.
    Come ogni anno i protagonisti della rievocazione del corteo storico, oltre a circa mille figuranti in costume d'epoca, saranno la Dama della Bolla, custode del simbolico astuccio che fino al 1997 conservava la Bolla del Perdono, e il Giovin Signore, che porterà con sè il ramo d'ulivo utilizzato dal Cardinale per il rito di apertura della Porta Santa. Per l'occasione, la Bolla sarà esposta all'interno della Basilica di Collemaggio e, da mezzanotte fino all'alba, si alterneranno letture della Bibbia con intermezzi di musica antica e classica. Il gran finale si terrà mercoledì 29 con il concerto del cantautore romano Francesco De Gregori.
    Questa ricorrenza storico-religiosa, che ha rivestito fin da subito un'importanza straordinaria da un punto di vista spirituale e sociale, offre inoltre l'occasione perfetta per godere delle bellezze architettoniche della città dell'Aquila. Oltre alla Basilica di Collemaggio e all'adiacente Parco del Sole, i visitatori possono infatti approfittarne per visitare anche la bellissima chiesa di San Bernardino con la sua facciata quadrangolare e la restaurata Basilica di San Giuseppe Artigiano alle spalle di Piazza Duomo. Da non perdere inoltre il Forte Spagnolo a pianta quadrata, l'imponente edificio militare realizzato durante la dominazione spagnola del Seicento, circondato da un bellissimo parco dove rilassarsi all'ombra e fare una bella passeggiate nel verde. Un altro dei simboli dell'Aquila da fotografare è la Fontana delle 99 cannelle. Sabato 25 agosto e domenica 2 settembre si può anche salire sul Treno degli Antichi Mestieri e il Treno della Transumanza condurranno dalla vicina Sulmona, città dei confetti ad uno dei Borghi più belli d'Italia, Pescocostanzo. Sarà l'occasione per assistere alla manifestazione “Antichi Mestieri” che ogni anno richiama migliaia di visitatori tra sfilate in costume d'epoca, stand gastronomici e le tradizionali botteghe artigianali e all'iniziativa “In Cammino con i Pastori”, un percorso che segue il gregge e i suoi ritmi sulle note de “La Spallata”, il ballo tipico della transumanza, lungo l'antico tratturo che dal paese conduce ai verdi pascoli e raggiunge l'antico eremo di San Michele, una chiesa rupestre del XII/XIII secolo situata ai piedi di una rupe che s'affaccia sul Quarto Grande, alle pendici del monte Pizzalto.

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