Domenica

Sexgate, Asia Argento: «Mai avuto rapporti con Bennett».…

  • Abbonati
  • Accedi
la replica dell’attrice

Sexgate, Asia Argento: «Mai avuto rapporti con Bennett». Ma il Nyt conferma tutto

«Nego e respingo il contenuto dell’articolo pubblicato dal New York Times che sta circolando nei media internazionali. Sono profondamente scioccata e colpita leggendo notizie che sono assolutamente false. Non ho mai avuto alcuna relazione sessuale con Bennett». Questa la replica di Asia Argento alle accuse di aggressione rivoltele dall’attore americano Jimmy Bennett, messa nero su bianco in una nota compilata con l’ausilio dello studio legale Proni nella quale la cineasta parla esplicitamente di «una persecuzione. Non ho altra scelta che oppormi a tutte le falsità e proteggermi in ogni modo».

Guarda il video

Pagare? «Una scelta di Bourdain»
E qui la sua ricostruzione dei fatti: «Quello che mi ha legata e Bennett per alcuni anni è stato solo un sentimento di amicizia terminata quando, dopo la mia esposizione nella nota vicenda Winstein, Bennett (che versava in gravi difficoltà economiche e che aveva precedentemente assunto iniziative giudiziarie anche nei confronti dei suoi stessi genitori rivolgendo loro richieste milionarie) inopinatamente mi rivolse una esorbitante richiesta economica. Bennett sapeva che il mio compagno, Anthony Bourdain, era percepito quale uomo di grande ricchezza e che aveva la propria reputazione da proteggere in quanto personaggio molto amato dal pubblico. Anthony insistette che la questione venisse gestita privatamente - aggiunge Asia Argento - e ciò corrispondeva anche la desiderio di Bennett. Anthony temeva la possibile pubblicità negativa che tale persona, che considerava pericolosa, potesse portarci. Decidemmo di gestire la richiesta di aiuto di Bennett in maniera compassionevole e venirgli incontro».

L’attrice e la «persecuzione»
Il compagno, secondo la ricostruzione dell’attrice, si impegnò di persona ad aiutare Bennett economicamente. A condizione di non subire più intrusioni nella nostra vita». Asia Argento conclude la nota con queste parole: «Dunque, questo è l’ennesimo sviluppo di una vicenda per me triste che mi perseguita da tempo e che a questo punto non posso che contrastare assumendo nel prossimo futuro tutte le iniziative a mia tutela elle sedi competenti».

La reazione di Dario Argento: «Complotto»
Dario Argento, padre dell’attrice e regista, torna a rilasciare dichiarazioni a sua difesa: «Non sento Asia da un po’ di tempo e non riesco a capire bene la situazione. Vedremo cosa diranno i suoi avvocati, ma penso che possa essere anche un complotto, una operazione contro di lei. Ci sono molte persone che la attaccano perché lei si è esposta molto. Ci sono anche politici contro di lei. Solo questo posso dire».

Ma il Nyt conferma tutto
Il «New York Times» in ogni caso conferma i contenuti dell’articolo su Asia Argento, «fiducioso dell’accuratezza del lavoro giornalistico basato su documenti verificati e molteplici fonti». Una portavoce del quotidiano statunitense sottolinea alle agenzie di stampa che «la Argento, il suo avvocato e il suo agente sono stati ripetutamente contattati e hanno avuto quattro giorni per replicare alla storia uscita domenica scorsa».

Un’operazione da 380mila euro
La cineasta 42enne eroina del #MeToo, secondo il New York Times, si sarebbe recentemente accordata per risarcire un giovane attore pronto a denunciarla per un’aggressione sessuale risalente a quando lui aveva 17 anni. La Argento avrebbe pagato 380mila euro per fermare l’azione legale che voleva intentare Bennett, ora 22enne, proprio poco dopo aver detto lo scorso ottobre che il magnate del cinema Weinstein l’aveva stuprata. I due erano stati madre e figlia nel film Ingannevole è il cuore più di ogni cosa (2004), diretto dalla stessa Asia e tratto dall’omonimo romanzo del fantomatico J.T. Leroy.

© Riproduzione riservata