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Dossier | N. 19 articoliMostra del cinema di Venezia, la 75esima edizione

Cinema, la Mostra di Venezia si fa giovane con la rassegna «I love Gai»

Una scena del film «Parru pi tìa» di Giuseppe Carleno nella sezione «I love Gai» della Mostra del cinema di Venezia 2018
Una scena del film «Parru pi tìa» di Giuseppe Carleno nella sezione «I love Gai» della Mostra del cinema di Venezia 2018

Non ci sono soltanto registi affermati e grandi autori alla Mostra di Venezia: anche quest’anno al Lido trovano spazio i nuovi talenti del nostro cinema, grazie alla rassegna «I Love Gai» (l’acronimo sta per Giovani autori italiani). Arrivato alla terza edizione, il concorso, nato da un’iniziativa Siae in collaborazione con Lightbox, è diventato uno dei più significativi progetti a sostegno dei giovani registi di casa nostra: sono 15 i cortometraggi, diretti da 16 autori emergenti italiani under 40 (uno è stato diretto a quattro mani), che verranno proiettati venerdì 31 agosto al Lido di Venezia al Cinema Astra dalle 14.30 alle 19.00.

Sarà una maratona di corti (a ingresso libero, fino a esaurimento posti) che spaziano nei generi e nelle tematiche, che si sono distinti tra oltre duecento candidati, scelti dal comitato di selezione composto da Jacopo Chessa (direttore del Centro Nazionale del Cortometraggio e di Aiace Nazionale), Andrea Purgatori (sceneggiatore, giornalista e conduttore tv) e Mara Sartore (editore e direttore di Lightbox). Questo l’elenco dei quindici film finalisti: Acquario di Lorenzo Puntoni, Birthday di Alberto Viavattene, Come la prima volta di Emanuela Mascherini, Così in terra di Pier Lorenzo Pisani, «Denise» di Rossella Inglese, Framed di Marco Jemolo, Il nostro limite di Adriano Morelli, Il tratto di Alessandro Stevanon, Io non ho mai di Michele Saia, Insetti di Gianluca Manzetti, Magic Alps di Andrea Brusa e Marco Scotuzi, Odio il rosa! di Margherita Ferri, Parru pi tìa di Giuseppe Carleo, Pipinara di Ludovico Di Martino e Storia triste di un pugile scemo di Paolo Strippoli.

A giudicare i cortometraggi sarà la giuria composta dal regista Giuseppe Gagliardi, noto per aver diretto film quali Tatanka e serie tv di successo come 1992 e 1993, l’acclamata cantautrice e icona pop del panorama musicale italiano Levante, il produttore Gregorio Paonessa, co-fondatore della casa di produzione Vivo Film, che, tra gli altri, ha recentemente prodotto film come Vergine giurata e Figlia mia di Laura Bispuri e Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli. Il vincitore verrà annunciato dai giurati e celebrato la sera del 31 agosto, in una serata evento presso l’Hotel Hungaria del Lido. Da ricordare che, oltre a scoprire e promuovere i giovani talenti del nostro paese, «I Love Gai» ha anche il fine di creare una rete virtuosa tra creatività, produzione e industria cinematografica favorendo il contatto con i produttori e il pubblico.

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