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Divertimento assicurato con «Gli incredibili 2»

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Divertimento assicurato con «Gli incredibili 2»

Il cinema d'animazione è grande protagonista nelle sale con «Gli incredibili 2», nuovo film della Pixar e sequel del lungometraggio di notevole successo del 2004. Alla regia c'è ancora Brad Bird (che per la Pixar aveva firmato anche lo splendido «Ratatouille» del 2007), che torna a raccontare le disavventure della nota famiglia dotata di superpoteri, alle prese questa volta con una minaccia particolarmente pericolosa: i supereroi vengono messi al bando da un'ordinanza e Helen (la mamma, meglio conosciuta come Elastigirl) parte da sola per una missione volta a ristabilire la loro immagine, mentre papà Robert (Mr. Incredible) rimane a casa a badare ai tre figli.

Il più piccolo, Jack-Jack, dimostra nel frattempo di avere delle abilità straordinarie che ancora non riesce a controllare: ci sarà presto bisogno del suo contributo per combattere un nemico molto potente.
Ennesima conferma che la Pixar anche coi sequel ci sa fare (si pensi alla saga di «Toy Story», a «Alla ricerca di Dory» o al prequel «Monsters University»), «Gli incredibili 2» è un film che parla di classiche problematiche familiari, virate però all'interno dell'universo dei supereroi.
I momenti più divertenti sono quelli in cui il padre è a casa con tre figli che stanno attraversando momenti particolarmente delicati della loro esistenza, a partire dall'adolescente Violetta, mentre la madre è “al lavoro” per sostenere l'attività di famiglia.
Molte le gag perfettamente riuscite (lo scontro tra Jack-Jack e un procione, in primis), ma quello che funziona ancora di più è un disegno d'insieme costruito su un intrattenimento intelligente, adatto a grandi e piccini.

Dopo le lacrime che la Pixar ci ha fatto versare con «Coco», arrivano le risate con «Gli incredibili 2», confermando la grande capacità della casa americana di emozionare in tanti modi diversi.
Tra i personaggi di contorno, svetta come nel film precedente Edna Mode, la stilista dei supereroi, questa volta alle prese con l'arginare i poteri incontrollati del neonato di casa.

In uscita questa settimana c'è anche «Una storia senza nome» di Roberto Andò. Al centro della pellicola c'è la segretaria di uno studio di produzione cinematografico, che è anche una ghost writer di copioni firmati da un affermato sceneggiatore. Un giorno riceve in regalo un soggetto da uno sconosciuto: dietro una trama accattivante si nascondono però pericolosi segreti.

Protagonista di questo film dalla trama intrigante è Micaela Ramazzotti che, come il resto del cast, tra cui figurano Alessandro Gassmann, Laura Morante, Renato Carpentieri e il noto regista polacco Jerzy Skolimowski, offre una buona interpretazione.
Peccato che questa nuova pellicola del regista de «Le confessioni», tra l'altro ricca di citazioni della storia del cinema, non mantenga nella seconda parte lo stesso livello di coinvolgimento della prima, a causa di uno svolgimento narrativo che perde mordente col proseguire della vicenda.
A ogni modo, resta un'opera godibile che ha il grosso pregio di non prendersi troppo sul serio.

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