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Cinema, l’Italia candida «Dogman» all’Oscar come…

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L’opera ha incassato 2,6 milioni

Cinema, l’Italia candida «Dogman» all’Oscar come miglior film straniero

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Sarà il thriller Dogman di Matteo Garrone a rappresentare il cinema italiano alla selezione del premio Oscar come miglior film in lingua straniera alla 91esima edizione degli Academy Awards. Lo ha deciso la commissione selezionatrice
dell’Anica, l’associazione confindustriale delle major cinematografiche. Liberamente ispirato a un fatto di cronaca nera di trent’anni fa, l’oscura vicenda del «canaro» della Magliana, la pellicola ha ricevuto all’ultimo festival di Cannes il premio per la miglior interpretazione maschile, andato all’attore protagonista Marcello Fonte.

La scelta di Anica
«La commissione di selezione per il film italiano da candidare all’Oscar istituita dall’Anica lo scorso giugno, su incarico dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, riunita davanti a un notaio e composta da Nicola Borrelli, Marta Donzelli, Gian Luca Farinelli, Antonio Medici, Silvio Soldini, Maria Carolina Terzi, Maria Sole Tognazzi, Stefania Ulivi, Enrico Vanzina - recita la nota ufficiale - ha designato il film Dogman di Matteo Garrone a rappresentare il cinema italiano alla selezione del Premio Oscar per il miglior film in lingua straniera alla 91esima edizione degli Academy Awards». L’annuncio delle nominations è previsto per il 22 gennaio 2019, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles domenica 24 febbraio 2019.

In Italia 2,6 milioni di incassi
Tra le prime reazioni, si registra quella di Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema che ha coprodotto la pellicola. «Continua - dichiara Del Brocco - la marcia di questo bellissimo film. Dopo il successo al Festival di Cannes e la partecipazione a una ventina di festival internazionali, condividiamo con Matteo Garrone la soddisfazione e la gioia di rappresentare l’Italia nel primo passo verso la corsa agli Academy Awards. La Commissione che ha scelto Dogman tra i ventuno candidati - afferma Del Brocco - ha scommesso sulla grande potenza visiva delle immagini, sulla straordinaria capacità narrativa di Matteo Garrone e sul suo talento indiscutibile nel dirigere gli attori, nella convinzione che questa opera - venduta già in oltre 40 Paesi - abbia tutte le caratteristiche per battersi con il cinema del resto del mondo». Il film, coproduzione italo-francese che ha coinvolto Archimede, La Pacte, Rai Cinema ed Eurimages, in Italia ha incassato 2,6 milioni e vinto sette Nastri d’Argento.

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