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Nobel per la letteratura, scegli il vincitore (visto che…

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dopo la vicenda #metoo

Nobel per la letteratura, scegli il vincitore (visto che quest’anno non viene attribuito)

Come è noto, gli scandali sessuali portati alla luce nell'ultimo anno grazie anche al movimento #metoo, hanno avuto come effetto collaterale una vittima illustre, niente meno che il Premio Nobel per la Letteratura. L'Accademia di Svezia, infatti, aveva annunciato già a maggio che quest'anno il suo premio più celebre (e controverso), non sarebbe stato assegnato, dopo lo scandalo che ha coinvolto il fotografo Jean-Claude Arnault, marito di una poetessa membro dell'Accademia (e che recentemente è stato condannato a due anni di carcere per questi fatti), e che ha portato alle dimissioni di diversi membri dell'Accademia stessa.

L'anno prossimo, ristabilito il numero legale di giurati (che lo rimangono a vita), potrebbero dunque essere assegnati due Nobel per la letteratura. Se dunque quest'anno le polemiche sul Premio ci sono state risparmiate, non di meno, potreste voi lettori, per una volta, scegliere chi potrebbe essere lo scrittore che merita il Nobel. È un gioco, sia chiaro, ma almeno siamo noi i protagonisti.

Inserite nello spazio commenti a questo articolo il nome della scrittrice o dello scrittore cui assegnereste voi il riconoscimento. O anche scrivetelo su Facebook e Twitter, tra i commenti a margine del post in cui compare questo articolo. Insomma dite la vostra, esprimete la vostra preferenza: noi raccoglieremo le vostre opinioni e registreremo il nome del vincitore - virtuale - del premio Nobel per la Letteratura 2018.

Noi non abbiamo voluto fare nessuna griglia di autori per il nostro gioco. Lasciando liberi i lettori di scegliere, li costringiamo alla stessa “difficoltà” che ogni anno hanno i membri veri dell'Accademia. C'è chi preferisce la canadese Atwood, chi fa il tifo per il giapponese Murakami, per l'eterno candidato dei bookmakers, il keniota Ngugi wa Thiongo, oppure il colto spagnolo Javier Marias o gli israeliani: Oz, Grossman o Abraham Yehoshua, sempre in lizza.

Un poeta come Adonis o l'albanese Ismail Kadaré. Ma perché non pensare a nomi più “laterali” come Houellebecq o Emmanuel Carrère, o l'americano Don De Lillo, o più “popolari”, sebbene colti, come l'irlandese John Banville. Insomma i nomi sono (e potrebbero essere) tanti: anche qualche italiano. Si fanno sempre i nomi di Claudio Magris e di Dacia Maraini, per restare a quelli spesso ricorsi nelle classifiche degli allibratori.

Chissà che il risultato del nostri piccolo gioco non possa essere di ispirazione ai letterati dell'Accademia di Stoccolma. Lo sapremo fra un anno. Buon gioco, e buon voto. E soprattutto, buone letture.

Ps. Io per primo non mi sottraggo al gioco. E dunque voto, con convinzione e affetto, il “mio” Andrea Camilleri. Sarebbe un Nobel dato alla pura gioia del leggere ancora prima che alla scrittura e all'invenzione di una lingua, primo strumento di ogni scrittore. Sarebbe, cioè, un grande risultato per i lettori che lo “votano” a milioni, tutti i giorni, in libreria da almeno venti anni. Se non è un super-premio questo…

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