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La «stella» di Lady Gaga brilla anche sul grande schermo

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La «stella» di Lady Gaga brilla anche sul grande schermo

L'attesa dei tantissimi fan di Lady Gaga è finalmente giunta al termine: questa settimana nelle nostre sale è in uscita «A Star Is Born», film che ha avuto un grande successo negli Stati Uniti, con protagonista la celebre diva musicale.
Presentato fuori concorso all'ultima Mostra di Venezia, è l'esordio alla regia del noto attore Bradley Cooper (anche co-protagonista del film) ed è l'ennesimo remake della pellicola omonima di William Wellman del 1937: il rifacimento più famoso è quello del 1954 con Judy Garland, ma si ricorda anche quello con Barbra Streisand del 1976, che risulta tra l'altro il più simile a quest'ultima versione.
Lady Gaga veste i panni di un'aspirante cantante, che verrà aiutata da Jackson Maine, una celebrità del mondo musicale, a trovare la fama. I due s'innamorano, ma mentre la carriera di lei spicca il volo, quella di lui crolla a causa dell'alcolismo.

Prodotto medio hollywoodiano pensato per il grande pubblico e privo di particolari pretese estetiche e narrative, «A Star Is Born» regala comunque momenti che colpiscono nel segno, in particolare le numerose sequenze canore, ed è imperdibile per gli appassionati della diva americana.
Il copione, un po' banale e infarcito di troppa retorica (il finale, in primis), toglie purtroppo spessore a un lungometraggio che funziona a fasi alterne, nonostante il coinvolgimento sia abbastanza efficace per quasi tutta la durata.
Cooper rischia poco dietro la macchina da presa, mentre stupisce dal punto di vista musicale e riesce comunque a risultare credibile nei panni di un personaggio non semplicissimo da interpretare. Ancor più sorprendente, però, è Lady Gaga che, oltre a regalare alcune performance canore da pelle d'oca, recita con una buona gamma espressiva.
Tra le novità in sala si segnala anche «L'apparizione» di Xavier Giannoli con Vincent Lindon.

L'attore francese interpreta Jacques, un reporter di guerra che viene reclutato dal Vaticano per indagare su un'apparizione avvenuta in un villaggio della Francia: una ragazza di nome Anna (Galatea Bellugi), orfana e novizia, afferma infatti di aver visto la Vergine Maria.
Regista diventato famoso per film come «Superstar» e «Marguerite», il francese Xavier Giannoli firma un'opera ambiziosa che ragiona su tematiche particolarmente delicate, che vanno dai “miracoli” alla fame di notizie dei mass media. Riflettendo sul confine tra verità e menzogna, l'autore francese firma un film profondamente drammatico, con protagonista un uomo disilluso che viene ben interpretato dal sempre intenso Vincent Lindon.

Gli spunti non mancano, ma nella seconda parte il film finisce per sgonfiarsi un po', incapace di portare a pieno compimento le importanti basi narrative impostate nelle prime battute. Una ridondanza di fondo, inoltre, rende meno scorrevole una visione che avrebbe potuto essere ancor più suggestiva.
Alla sceneggiatura ha collaborato anche l'esperto Jacques Fieschi, tra gli autori di significativi copioni della storia del cinema francese, come quello del bellissimo «Un cuore in inverno» di Claude Sautet.

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