Cultura

«Searching», la tensione corre sullo schermo di un computer

  • Abbonati
  • Accedi
cinema

«Searching», la tensione corre sullo schermo di un computer

Dal film «Searching»
Dal film «Searching»

Il cinema ad alta tensione è il grande protagonista del weekend in sala con «Searching», inquietante thriller firmato dall'esordiente Aneesh Chaganty.
Al centro c'è una ragazza di sedici anni che scompare improvvisamente. Il padre si metterà a indagare parallelamente alla polizia, cercando, all'interno del computer della figlia, indizi che possano contribuire a risolvere il mistero.
La trama è in apparenza semplice e convenzionale, ma la particolarità di «Searching» è il modo in cui è girato: si tratta di un cosiddetto “screen life movie”, un lungometraggio interamente costruito con inquadrature che riproducono il monitor di un computer.

È indubbiamente un'esperienza curiosa seguire questo film realizzato con una modalità innovativa (seppur ci siano stati altri esempi precedenti), che risulta particolarmente attuale descrivendo dinamiche inerenti al potere del web e dei social network.
Alcuni passaggi sono piuttosto furbi e troppo studiati a tavolino, ma il film riesce comunque ad appassionare per l'intera durata, mantenendo una buona dose di suspense fino alla fine, grazie a una serie di intriganti colpi di scena.
Anche il montaggio e la sceneggiatura contribuiscono a dare vita a un'opera che, pur a fronte di qualche momento di calo, non lascia indifferenti.
Protagonista è John Cho, attore divenuto famoso per aver interpretato il personaggio di Sulu nella nuova saga di «Star Trek».

Dal film «Soldado»

Soldado

Film di grande interesse è anche «Soldado», esordio oltreoceano di Stefano Sollima, regista romano che ha firmato validi prodotti sia per il grande schermo («Suburra»), sia per la televisione («Romanzo criminale – La serie» e «Gomorra – La serie»).

Sequel del film «Sicario» di Denis Villeneuve del 2015, ha tra i protagonisti Matt Graver, agente della CIA a cui viene affidato un incarico particolarmente complesso: dovrà trovare una soluzione al problema dei cartelli della droga messicani che stanno aiutando i terroristi a varcare il confine con gli Stati Uniti. Matt pensa di avvalersi, ancora una volta, dell'ex sicario dei cartelli Alejandro Gillick per scatenare una guerra tra bande rivali del traffico di droga.
Ha ben poco da invidiare al film originale questo potente seguito, che conferma il talento di Sollima, tra l'altro in una produzione in lingua inglese.
Soprattutto le sequenze d'azione e i momenti più dinamici sono perfettamente orchestrati, anche grazie al notevole lavoro che è stato fatto sul sonoro.
Il copione non è particolarmente originale e alcune svolte narrative possono risultare forzate, ma complessivamente il film può dirsi del tutto riuscito.

Coinvolgente e ben interpretato da un cast guidato da Benicio Del Toro e Josh Brolin (già protagonisti del film del 2015), è un film da non perdere per tutti gli amanti del cinema d'azione, capace inoltre di giocare con gli stilemi tipici del genere western.
Da evidenziare che il film è stato scritto da Taylor Sheridan, anche sceneggiatore del lungometraggio precedente, che si è fatto inoltre conoscere come regista grazie a «I segreti di Wind River».

© Riproduzione riservata