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Asi, caso Battiston: «Anche mio marito Giovanni Bignami venne…

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scienza e polemiche

Asi, caso Battiston: «Anche mio marito Giovanni Bignami venne rimosso dalla politica»

Mentre gli enti di ricerca come il CNR, l'INFN e l'INAF (per citare i più grandi) spendono una buona parte del loro budget per pagare gli stipendi dei dipendenti, l'Agenzia Spaziale Italiana dedica solo una piccola frazione del suo budget al personale mentre il resto va a coprire contratti industriale per lo sviluppo di progetti scientifici e tecnologici di interesse per la comunità accademica ed industriale italiana.

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Fino a martedì 6 novembre, l'ASI era guidata da Roberto Battiston, fisico affermato e rispettato dalla comunità, il cui secondo mandato è stato revocato di punto in bianco dal Ministro Bussetti per presunte irregolarità nella nomina avvenuta agli sgoccioli del governo Gentiloni, quando i Ministri erano in carica solo per gli affari correnti. Che il Governo attuale non fosse contento della situazione ai vertici dell'ASI si capiva dalla mancata nomina del Consiglio di Amministrazione, cosa che certamente bloccava l'attività dell'ente e rendeva la vita difficile al Presidente.

Anche alla festa per i 30 anni di ASI a luglio, il Ministro vigilante (Bussetti, appunto) aveva dato forfait all'ultimo momento. Era un segnale. Adesso, con il senno di poi, viene da chiedersi come mai ci sia voluto tanto tempo per arrivare alla revoca. Forse non tutti erano d'accordo? Così si direbbe dal tweet del viceministro Fioramonti che si lamenta di non essere stato informato della cosa.

Posso immaginare cosa deve avere provato Roberto Battiston quando ha ricevuto la notizia perché dieci anni fa è successo lo stesso a mio marito, Giovanni Bignami. Nel suo caso non si potevano invocare irregolarità nella nomina, visto che era a metà mandato, semplicemente era cambiato il governo e, allora come ora, la poltrona di Presidente di ASI fa gola ai politici. Poco importa se si sia fatto bene o male. Il tanto decantato merito passa in seconda linea. Mi sembra veramente ingiusto, però, insinuare che Roberto Battiston non avesse la fiducia degli Italiani, come ho letto da qualche parte a sostegno della posizione del MIUR. Il Presidente di un ente di ricerca, quale è l'ASI, non è un politico e non viene eletto a suffragio universale.

È una personalità di elevata competenza la cui candidatura, inviata a seguito di un bando pubblico, viene vagliata da un comitato di saggi, nominato dal Ministro dell'Università, Istruzione e Ricerca, che fornisce allo stesso Ministro una lista di idonei tra i quali scegliere. Sulla competenza di Battiston e sui risultati che ha conseguito in ASI c'è veramente poco da eccepire. Né si possono evocare criticità inesistenti tra l'ASI e la comunità scientifica o la compagine industriale. Lasciamo stare la fiducia degli Italiani. Come diceva una vecchia pubblicità, la fiducia è una cosa seria.

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