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Canzoni che mi parlano di te

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Canzoni che mi parlano di te

«Dividendo mille giorni per 365 si ottengono circa due anni e nove mesi». A svelarlo è Stefania Carini, giornalista e autrice del libro “Ogni canzone mi parla di te - Come aggiustare cuori infranti cantando”. In verità, però, tutti quelli che hanno sofferto per amore (cioè tutti gli esseri umani) lo sapevano già. Tutti, prima o dopo, hanno fatto quel calcolo ascoltando la canzone di Claudio Baglioni. E tutti - anche se non lo ammetteranno mai - hanno pensato, proprio mentre una storia d’amore finiva, che sarebbe arrivato qualcun altro a respirare «il tuo odore pensando che sia il mio» e a prendersi «il tuo armadio e quel disordine che tu hai lasciato nei miei fogli».

Perché la musica, prima di tutto, fa questo: ci dice che qualcuno ci è già passato, ed è sopravvissuto. Ci dice che i cuori infranti si possono rimettere a posto e che ci sarà qualcun altro con cui ricominciare a contare i giorni, fino a mille.

Vogliamo bene ai cantanti come si vuol bene a un fratello maggiore che ti mette una mano sulla spalla e dice «tranquillo, è successo anche a me». E allora come non voler bene anche a Stefania Carini che in questo libro condivide la sua storia d’amore per dirci che anche se «rischi d’impazzire, può scoppiarti il cuore», poi ti trovi a chiederti: «Uccidersi d’amore, ma per chi?» e ti rispondi che comunque «se ti lascia lo sai che si fa? Trovi un altro più bello che problemi non ha».

Una buona playlist a volte è meglio di uno psicologo, e oggi con gli abbonamenti ai servizi di musica in streaming costa sicuramente molto meno. Su Spotify, per esempio, esiste una sottocategoria della categoria “Romantica” che si chiama”Broken Heart”. Mezz’ora di ascolto al giorno - passando da «Sere Nere» di Tiziano Ferro a «La notte» di Arisa - e nel giro di un paio di settimane sarete di nuovo pronti per innamorarvi ancora (d’altronde «basta un’ora», come cantava Loretta Goggi).

Il libro di Stefania Carini è una buona playlist di partenza ma non è solo questo. Come scrive Ivan Cotroneo nella prefazione, «il volume riesce a essere tante cose insieme: un racconto di formazione, una storia sentimentale, un reportage sociale, una preziosa - perché parzialissima - guida musicale».

Stefania Carini è la sorella maggiore che ci mette una mano sulla spalla, ci passa un kleenex e alza il volume dello stereo. I suoi consigli sono preziosi, come tagliente è la sua ironia.

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