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Grindelwald è sempre più forte

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Grindelwald è sempre più forte

Film, «Animali fantastici: I crimini di Grindelwald»
Film, «Animali fantastici: I crimini di Grindelwald»

Uno dei sequel più attesi dell'anno è il grande protagonista del weekend in sala: «Animali fantastici: i crimini di Grindelwald» arriva nei nostri cinema in contemporanea con il resto del mondo e si prepara a guadagnare in breve tempo la testa del box office.

Sequel di «Animali fantastici e dove trovarli» del 2016, questo secondo capitolo della saga spin-off del franchise di Harry Potter, vede Eddie Redmayne tornare nei panni di Newt Scamander: aiutato da Albus Silente, Newt dovrà contrastare i piani del pericolosissimo Grindelwald che, dopo essere riuscito a liberarsi, sta diventando sempre più potente.
Il trailer di «Animali fantastici - I crimini di Grindelwald»

Film, «Animali fantastici: I crimini di Grindelwald»

Scritto da J.K. Rowling e diretto da David Yates (che, oltre al primo episodio, aveva anche firmato quattro film della saga di Harry Potter), il film si apre con un incipit incalzante ed efficace, che però risulta uno dei rari momenti davvero riusciti di un prodotto incapace di sorprendere e intrattenere come dovrebbe.

Seppur l'apparato visivo non sia affatto male, i limiti stanno in un copione confuso e raffazzonato, che manca di personalità propria e sembra costruito soltanto come punto di raccordo un po' improvvisato tra il primo film e il prossimo che verrà.

La sceneggiatura è fin troppo autoreferenziale e costellata di riferimenti pensati per i fan, che rischiano però di appassionare soltanto questi ultimi, escludendo una fetta di pubblico meno avvezza all'universo nato dalla penna di Rowling.
Un elemento di merito, però, è il personaggio di Grindelwald, scritto meglio delle altre figure presenti nella pellicola e interpretato da un Johnny Depp che, dopo tante performance sottotono, sembra finalmente tornato ai suoi giorni migliori.

Film: «Widows»

Titolo particolarmente atteso è anche «Widows», quarto lungometraggio del pluripremiato Steve McQueen, regista inglese che aveva esordito con «Hunger» (2008) e aveva poi proseguito la sua carriera con «Shame» (2011) e «12 anni schiavo» (2013).
Prendendo spunto da un'omonima serie televisiva degli anni Ottanta, McQueen ha scelto di raccontare la storia di tre vedove che, minacciate da un candidato politico, decideranno di portare a termine una rapina progettata dai loro mariti prima che venissero uccisi.
Ricco di colpi di scena e imprevisti di vario genere, «Widows» è una pellicola che esalta il potere femminile, ragionando su diverse tematiche che spaziano dal razzismo al maschilismo, per delineare un quadro curioso inerente agli Stati Uniti odierni.
Il trailer: «Widows»

Film: «Widows»

La messinscena è solida, mentre è il copione ad avere qualche buco narrativo, anche a causa di diverse forzature e di alcuni momenti poco credibili.
La carne al fuoco è molta, forse anche troppa, seppur McQueen sappia come gestirla e si sia affidato a un cast di prim'ordine, in cui svetta una straordinaria Viola Davis, vero valore aggiunto di un prodotto che convince a fasi alterne.
Da segnalare che la sceneggiatura è stata realizzata dal regista insieme a Gillian Flynn, celebre scrittrice e autrice del romanzo «L'amore bugiardo», da cui David Fincher aveva tratto un ottimo film nel 2014.

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