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Gemelle con Dna modificato: perché c’è rischio di abusi

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l’esperimento cinese

Gemelle con Dna modificato: perché c’è rischio di abusi

(Ap)
(Ap)

Ma sarà vero? Che ci si chieda se il biologo della riproduzione cinese ha davvero fatto nascere due bambine con genoma modificato in laboratorio e che trasmetteranno alle generazioni successive le alterazioni, solleva già un problema etico. Se gli scienziati, invece di passare attraverso il controllo dei loro pari e pubblicare su riviste accreditate i risultati degli esperimenti, si mettono ad annunciarli via conferenze stampa, dicendo di non essere interessati a pubblicare, l'integrità della scienza è minacciata. Nessuno annunciò la nascita di Dolly, prima che le prove fossero controllate e fino al giorno prima che Nature pubblicasse l'articolo.

A questo punto chiunque potrebbe farsi pubblicità sparandola grossa, e ci troveremmo a ricorrere le smanie di protagonismo di non pochi scienziati esaltati. Il ricercatore non a caso è cinese, cioè lavora in un paese dove le regole praticamente non esistono in questi come in altri ambiti (non c'è una legge che vieti la manipolazione del genoma umano) e dove proliferano (così come in India) riviste che pubblicano articoli scientifici che sono dei falsi. Un episodio da vero e proprio far west della ricerca.

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Chi ha avuto accesso ad alcuni materiali dice che la manipolazione ci può essere davvero stata, ma senza un controllo indipendente che implica fare un test genetico sulle due bambine si rimane nell'incertezza. E il ricercatore non vuole dire i nomi delle persone coinvolte. Vuole provocare la società, per spingerla a riflettere se sia giusto o meno far nascere bambini ai quali non è stata curata una malattia, ma fatta una modifica genetica che li proteggerà dal contrarre l'HIV. E questo anche perché l'HIV è un'emergenza sanitaria in Cina (una captatio benevolentiae rivolta ai capi del partito?).

Si dice che i genitori avrebbero dato il consenso informato e non si menziona alcun comitato etico che abbia approvato il protocollo. Tutto regolare: in Cina il consenso informato è sui generis e i comitati etici hanno una connotazione politica. Quindi anche sul piano dell'etica clinica, l'esperimento è vergognoso. Quantomeno servivano dati e prove su animali, serviva l'approvazione di un comitato etico indipendente (che non l'avrebbe data) e un consenso informato scritto, dove i genitori avrebbero dovuto approvare un intervento rischioso su embrioni/futuri bambini sani (nessun genitore sensato lo darebbe).

Ammettiamo che le due bambine esistano e che portino i cambiamenti genetici, anche se in un caso sembra che l'intervento abbia funzionato solo a metà. Ci sono altre due questioni da considerare. È giusto fare modifiche sul genoma umano che si trasmetteranno alle generazioni future? Sarebbe più giusto farle se si trattasse di correggere geni che causano una malattia, piuttosto che geni non dannosi, ma che potrebbero solo mettere a rischio la salute in certe situazioni?

Non è chiaro in cosa consista la modifica. E' un fatto però che si è intervenuto su un recettore di cellule immunitarie molto studiato, CCR5, che è una porta di ingresso per l'HIV e che sembra essere stato implicato nel passato nella diffusione di gravi malattie infettive come il vaiolo. Ora, se la modifica avesse tenuto conto di tutte le informazioni su CCR5 e le sue varianti, e se ci fossero le prove che la tecnologia di editing usata non provoca altre mutazioni, che potrebbero causare cancro (questa prova non c'è), e se queste persone fossero molto esposte all'HIV, mi chiedo: perché no?

Noi influenziamo il genoma delle future generazioni anche lasciando al caso, che produce anche terribili sofferenze. Ragionare sulla base di dati scientifici (a fronte di prove che non si fanno danni alle persone) su come migliorare già da oggi le dotazioni genetiche dei nostri nipoti, eradicando malattie terribili o proteggendo la salute è nello spirito di fare del bene. Quindi eticamente da apprezzare. E non è un argomento pertinente dire che è un pensiero da nazisti. Il rischio di abusi lo si corre lasciando la sfida nelle mani di irresponsabili, come lo scienziato cinese.

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