Cultura

Il commento-ricordo del critico Gianni Canova

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la scomparsa di Bernardo Bertolucci

Il commento-ricordo del critico Gianni Canova

(Ipp)
(Ipp)

“Ultimo tango a Parigi è quel film che mi ha permesso di fare Novecento. Il successo di Ultimo tango a Parigi è stato così globale che potevo fare quello che volevo dopo quel film e ho deciso di fare il film impossibile ...Novecento... è l'ultimo film ideologico e voleva essere una grande utopia...”.

Così il grande regista, Bernardo Bertolucci, maestro del cinema italiano - che si è spento a Roma all'età di 77 anni dopo una lunga malattia - raccontava due dei suoi film di più grande successo, Ultimo tango a Parigi e Novecento.

Il primo, “Ultimo tango a Parigi”, fece scandalo e scatenò polemiche per le immagini forti che valsero al regista un processo e una condanna in patria, per offesa al comune senso del pudore, condanna per la quale venne privato dei diritti civili per cinque anni, fra cui il diritto di voto. Dopo svariati processi d'appello, la pellicola venne dissequestrata nel 1987.

L'intervista al critico Gianni Canova

“Amo la libertà e sono sempre stato contro ogni forma di censura” amava dire Bertolucci. E “Novecento” fu uno dei suoi capolavori, insieme ad altri titoli di successo tra cui - per citarne alcuni “Il té nel deserto”, “Piccolo Buddha”, “Io ballo da sola”, “Il conformista” - ma soprattutto “L'ultimo imperatore”, che gli valse ben due Oscar nel 1988, quello come miglior regista e quello per la migliore sceneggiatura non originale. In quello stesso anno fu insignito anche dell'onorificenza di Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana, e in seguito ricevette la Medaglia d'oro per i benemeriti della cultura e dell'arte.

Premiato nel 2007 con il Leone d'oro alla Carriera alla Mostra del cinema di Venezia, nel 2011 ottenne la Palma d'Oro onoraria al Festival di Cannes.

Bernardo Bertolucci era nato a Parma ed era figlio del grande poeta Attilio Bertolucci, e fratello di Giuseppe Bertolucci, un altro grande regista di cinema scomparso nel 2012. Era amico di Pier Paolo Pasolini e amato da Moravia, e a vent'anni vinse il Premio Viareggio per la poesia. Oggi è “Un giorno triste per la cultura, se n'è andato un gigante del Novecento” ha detto l'ex ministro della Cultura, Dario Franceschini. Per l'ultimo saluto a Bernardo Bertolucci ci sarà una cerimonia privata. Ma si sta pensando ad un omaggio in Campidoglio, nella Capitale.

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