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Gli animali di McCurry per il debutto del MUDEC PHOTO

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Musei e fotografia

Gli animali di McCurry per il debutto del MUDEC PHOTO

Mongolia, 2018. © Steve McCurry
Mongolia, 2018. © Steve McCurry

Steve McCurry sarà con i suoi Animals il grande protagonista del MUDEC PHOTO, il nuovo spazio espositivo del milanese MUDEC, Museo delle Culture, dedicato alla fotografia d'autore. Il progetto coniuga alta ricerca e indagine artistica con la capacità di narrazione della cosiddetta “ottava arte”.

Per il debutto è stato scelto il fotografo americano che con il suo lavoro Animals, un progetto espositivo appositamente creato per il Museo delle Culture, a cura di Biba Giacchetti, sarà in mostra fino al 31 marzo 2019.

Gli animali saranno infatti i protagonisti di 60 scatti iconici, tra famosi e meno conosciuti che racconteranno al visitatore le mille storie di vita quotidiana che legano indissolubilmente l'animale all'uomo e viceversa. Un affresco corale dell'interazione, della condivisione, che tocca i temi del lavoro e del sostentamento che l'animale fornisce all'uomo, delle conseguenze dell'agire dell'uomo sulla fauna locale e globale, dell'affetto che l'uomo riversa sul suo “pet”, qualunque esso sia.

Il progetto Animals origina nel 1992 quando il fotografo Steve McCurry svolge una missione nei territori di guerra nell'area del Golfo per documentare il disastroso impatto ambientale e faunistico nei luoghi del conflitto. McCurry tornerà dal Golfo con alcune delle sue più celebri immagini “icone”, come i cammelli che attraversano i pozzi di petrolio in fiamme e gli uccelli migratori interamente cosparsi di petrolio. Con questo reportage vincerà nello stesso anno il prestigioso Word Press Photo.

Per creare la mostra Animals autore e curatrice hanno attinto all’archivio del fotografo per selezionare una collezione di immagini che raccontino in un unico affresco le diverse condizioni degli animali. Il percorso della mostra lascia al visitatore la massima libertà, pur fissando un'invisibile mappa articolata su diversi registri emotivi, in grado di alternare le immagini più impegnative ad altre di grande leggerezza e positività.

Immagini dure, dove la natura, quando si scatena, segna e cambia definitivamente la morfologia del territorio; immagini di animali che ci raccontano in realtà storie di sopravvivenza umana; ma anche racconti più soavi, poetici o ironici, come i ritratti di animali, fieri protagonisti in simbiotica posa con i loro padroni, e ancora una capra, una scimmia, un'iguana o un topolino bianco scelto come “testimonial” di questa mostra.

La mostra fotografica “Animals” sarà visitabile fino al 31 marzo 2019.

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