Cultura

Bari: il Teatro Margherita riapre all’insegna dell’arte

  • Abbonati
  • Accedi
Arti visive

Bari: il Teatro Margherita riapre all’insegna dell’arte

Riapre oggi al pubblico, a 38 anni dalla chiusura, il Teatro Margherita con la mostra “Van Gogh Experience” , esposizione multimediale dedicata al celebre pittore olandese fondatore dell'arte moderna. Dopo decenni di restauri, ripresi da ultimo dall'amministrazione Decaro a dicembre 2016, il teatro -chiuso dal 20 febbraio 1980- ritorna alla fruizione pubblica e riconsegna alla città l'unico esempio, in Italia, di teatro realizzato in cemento armato su palafitte fondate nell'ansa del vecchio porto, con pianta rettangolare ed ispirato all'art nouveau.

Edificato tra il 1912 ed il 1914 , occupato dagli angloamericani nel 1943 e danneggiato da un bombardamento a dicembre di quello stesso anno, il Margherita è stato sempre vissuto come una sorta di contraltare al Teatro Petruzzelli.

Oggi viene viene restituito alla città completamente riqualificato e rifunzionalizzato con il compito di diventare uno degli snodi del Polo contemporaneo delle arti - musica, danza, teatro, arti figurative e visive - un luogo polifunzionale a disposizione della città e della intera regione. La riapertura del Margherita coincide con il decennale di un'altra importantissima riapertura, quella del Teatro Petruzzelli ricostruito dopo l'incendio e inaugurato il 6 dicembre del 2008. Tutto dunque si lega nel giorno di San Nicola di Myra, il patrono della città che si sveglia sin dall'alba per celebrarlo. La riapertura del Margherita riattiva un'area culturalmente strategica della città perché ci sono pochi esempi in Italia di una così grande concentrazione di teatri e luoghi culturali di prestigio in un “fazzoletto” del centro urbano: il Teatro Petruzzelliè il primo lato di un triangolo che, a meno di 100 metri, vede oggi riattivato il Margherita e ancora altri 200 metri e c'è il Teatro comunale Piccinni, prossimo alla riconsegna, dopo i restauri, il 31 dicembre. Lo stesso Margherita ha accanto a sé l'ex-Mercato del Pesce e la Sala Murat come appendici del Polo del contemporaneo e a breve, ad altri 500 metri di distanza ci sarà anche il Kursaal, teatro di proprietà della Regione, che fungerà da nesso tra tutto ciò che si svolge e che si può visitare.

Tutti spazi che possono contribuire a destagionalizzare il turismo destinato alla città e che può crescere soprattutto in ragione degli investimenti fatti sulla internazionalizzazione perché i turisti internazionali sono attratti prevalentemente dalla cultura. La scelta della mostra multimediale su Van Gogh – patrocinata dall'Assessorato all'industria turistica e culturale della regione Puglia e del comune di Bari - non è stata casuale. Dopo aver superato le 500.000 presenze in Italia e numeri molto alti nelle tappe in Australia, Stati Uniti e Russia, l'evento è arrivato a Bari con un percorso espositivo studiato appositamente per gli ambienti del Teatro Margherita. L'itinerario segue infatti quello creativo del pittore, soffermandosi con particolare cura sul decennio che va dal 1880 al 1890, durante il quale Van Gogh viaggiò da Parigi a Saint-Rémy fino ad Auvers-sur-Oise. La mostra si sviluppa come un viaggio nei luoghi diventati fonti di ispirazione per il pittore e consente al visitatore - grazie alla tecnologia Sensory4, che utilizza 50 proiettori ad alta definizione, una grafica multi-canale e un suono surround con musiche di Vivaldi, Ledbury, Tobin, Lalo – di vedere oltre 3.000 immagini delle opere di Van Gogh e di immergersi emotivamente nell'evento.

La mostra sarà visitabile per due mesi a partire dal 6 dicembre (dalle 9 alle 19 dal lunedì al giovedì, dalle 9 alle 22 dal venerdì alla domenica).

© Riproduzione riservata