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Spettacolare «Dragon Trainer - Il mondo nascosto»

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Spettacolare «Dragon Trainer - Il mondo nascosto»

Il cinema d'animazione è protagonista nelle nostre sale con «Dragon Trainer – Il mondo nascosto», terzo capitolo della saga firmata da Dean DeBlois e prodotta dalla DreamWorks Animation.

Dopo i primi due lungometraggi con al centro il giovane vichingo Hiccup e il drago Sdentato, questo nuovo episodio vedrà i due amici andare definitivamente incontro ai rispettivi destini. Entrambi sono avviati verso un futuro glorioso, ma alcune nuove minacce metteranno a rischio il loro legame e qualche ulteriore complessità potrebbe nascere dall'ingresso in scena di un drago femmina, a cui Sdentato non riuscirà a resistere.

Non è mai stata la base narrativa il principale punto di forza di una saga che ha sempre puntato molto sull'apparato visivo, sulle sequenze aeree e sulla scelta dei colori. Anche questo terzo capitolo, fortunatamente, non fa eccezione e, seppur la sceneggiatura abbia diversi passaggi un po' prevedibili, la resa è spettacolare al punto giusto e il divertimento assicurato, soprattutto per i più piccoli.

Sorprende positivamente come Dean DeBlois riesca ancora a coinvolgere con un franchise già ampiamente spremuto, creando una crescita emotiva con il passare dei minuti.

Notevole anche la conclusione, ma è l'intero film a potersi dire (quasi) del tutto riuscito: dopo diversi titoli non troppo appassionanti (come «Trolls» o «Baby Boss») e altri che funzionano a metà («Capitan Mutanda – Il film»), la DreamWorks Animation è tornata a spiccare il volo e l'ha fatto riproponendo uno dei franchise più importanti tra tutti quelli che abbia mai realizzato.

Tra le novità in sala c'è anche grande attesa per «Green Book», film di Peter Farrelly che ha trionfato al Festival di Toronto e ha ottenuto il Golden Globe come miglior film nel gruppo delle commedie e dei musical.
Al centro una storia vera, che racconta il legame tra un autista italoamericano e un pianista afroamericano nell'America degli anni Sessanta. Lungo la strada che li porterà in diversi stati del Sud, i due costruiranno un rapporto sempre più profondo e scevro da qualsiasi pregiudizio.

Si può considerare una sorta di variazione di «A spasso con Daisy» (film di Bruce Beresford del 1989 con Morgan Freeman e Jessica Tandy) questa pellicola che alterna momenti più leggeri e divertenti ad altri decisamente più impegnati, focalizzati sul razzismo presente nell'America di ieri (e di oggi).
È un prodotto godibile e capace di far riflettere allo stesso tempo, seppur a tratti lievemente forzato e vittima di alcuni cliché, che punta anche moltissimo sull'interpretazione dei due protagonisti Viggo Mortensen e Mahershala Ali, entrambi in ottima forma.
Da evidenziare che la pellicola è stata anche candidata a 5 premi Oscar e parte tra i grandi favoriti per la vittoria del premio principale insieme a «Roma» di Alfonso Cuarón e «La favorita» di Yorgos Lanthimos.

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