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Donne scienziate, una minoranza in ascesa

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Donne scienziate, una minoranza in ascesa

Le donne scienziate sono una minoranza e anche l'ONU si sta muovendo per spingere le ragazze a studiare materie scientifiche. Aumentare la percentuale di studentesse nelle materie STEM (per Science, Technology, Engineering, Mathematics) è il primo passo per cercare di avere un maggior numero di scienziate che, a loro volta, possano fornire dei modelli di ruolo per convincere altre ragazze ad intraprendere gli studi scientifici. Per l'ONU questa è una condizione necessaria per raggiungere entro il 2030 i 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile che si è prefissato. Per questo l'assemblea delle nazioni Unite ha dichiarato l'11 febbraio la giornata mondiale delle ragazze e delle donne nella scienza.

Se pur lontane dalla parità, le percentuali di donne nei campi della chimica, della fisica, della biologia, della medicina, della matematica sono però enormemente superiori della frazione femminile nei premi Nobel.
Il grafico fornisce una visione globale della distribuzione di genere dei premiati. In rosso le (pochissime) donne, in azzurro gli uomini: ogni colonna riassume 5 anni di vincitori in chimica, medicina e fisica. Dalla fine della seconda guerra mondiale, ogni colonna ha almeno cinque pallini, a rappresentare un premio per anno. Visto che il premio può essere condiviso da tre persone, sono molte le colonne con più di cinque pallini (Attenzione che l'ultima colonna si riferisce solo a 2016 e 2017)

LO SQUILIBRIO
La distribuzione di genere dei premiati

Dal 1901 al 2017, dei 599 premi Nobel assegnati, solo 18 premi sono andati a donne: 4 per la chimica, 2 per la fisica e 12 per medicina e fisiologia. In effetti le donne premiate sono state 17 perché Madame Curie ricevette prima il Nobel per la fisica poi quello per la chimica. Altri campi non se la cavano meglio. Solo una donna ha vinto il premio Nobel per l'economia, nel 2009, e solo una donna ha vinto la medaglia Field, l'equivalente del Nobel per i matematici, nel 2014. Nel 2018 si è visto qualche segno di cambiamento. I Nobel hanno riconosciuto il lavoro di due donne: una fisica ed una chimica. La fisica, Donna Strickland, ha rotto un incantesimo che durava da 55 anni.
La disparità nei numeri è così apparente che si è cercato di capire come fosse la situazione a livello più generale, includendo anche premi più recenti, a coprire ambiti più “sociali”, piuttosto che puramente scientifici. Allargando lo spettro dei premi possibili, si scopre che la percentuale di donne premiate è decisamente superiore a quella dei Nobel.
Una recente ricerca ha esaminato tutti i premi dati nel campo della biomedicina in 50 anni dal 1968 al 2017.

Sono stati considerati 525 premi vinti da 2738 uomini e 437 donne.
La percentuale delle vincitrici è passata dal 5% nel 1968 al 27%nell'ultima decade. Benchè lontano dalla parità che contraddistingue il rapporto uomini/donne tra i dottori di ricerca in biologia nell'ultima decade in USA, 27% non è una percentuale disprezzabile perché è comparabile alla percentuale del 31% di autori donne nei lavori scientifici di biomedicina. Mentre constatare che le percentuali delle vincitrici sono aumentate di un fattore 5 in 50 anni è certamente una notizia positiva, la ricerca mette in luce una sorpresa negativa. I premi vinti dalle femmine sono meno ricchi di quelli vinti dai maschi.
In media, per ogni dollaro vinto da un uomo, una donna vince 64 centesimi in riconoscimenti che spesso sono legati al mondo dell'educazione e del sociale e che tendono ad essere meno prestigiosi di quelli vinti dagli uomini.
Oltre ad essere colpite dal gap salariale, che, in misura diversa, affligge tutte le nazioni del mondo, adesso scopriamo che le donne devono confrontarsi anche con un gap nell'ammontare dei premi.
Pagare meno le donne che vincono è un vecchio vizio. Serena Williams ha dovuto battersi duramente per ottenere che a Wimbledon i vincitori ricevessero lo stesso assegno, indipendentemente dal loro genere. La parità è stata raggiunta nel 2007 dopo 40 anni di gare a premio differenziato.

LA BATTAGLIA DEI SESSI
Dati in percentuale

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