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Moderne odissee d’ogni giorno

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Moderne odissee d’ogni giorno

Quante persone oggi cercano un lavoro lontano da casa? La risposta non è semplice; di certo, senza scrutare scenari internazionali, il nostro Sud offre una prima risposta.
La riportiamo con le parole di un diplomatico, un ambasciatore: “Si calcola che lo spopolamento del meridione ammonti a circa due milioni di giovani emigrati”. Una massa che se ne va per “cercare mete più lontane e più promettenti”.

Per rendersi conto di questo fenomeno “basta andare alle stazioni dei pullman notturni che collegano il Nord al Sud per vedere quanto sono pieni di giovani”.
Chi scrive tali parole è Antonio Morabito che, tra i suoi numerosi incarichi, ha ricoperto quello di ambasciatore d'Italia nel Principato di Monaco dal 2010 al 2015. Il libro da cui le abbiamo tratte s'intitola “Moderne odissee” (Albatros Edizioni, prefazione di Roberto Messina, pp. 172, euro 15).

Morabito, da buon diplomatico, non esagera mai nelle espressioni e informa il lettore degli “irrisolti drammi e dei profondi cambiamenti del nostro tempo”. I problemi dell'ambiente o la ricerca di pace, le angosce dell'Africa o l'accumulo dei dati del mondo web e i loro effetti entrano nelle sue pagine e permettono di conoscere meglio il tempo che viviamo. Certo, c'è anche altro: “Moderne odissee” è un libro in cui un ambasciatore credente si confessa con la scrittura. Non chiede assoluzioni per questo o quello, ma invita a non nascondersi dinanzi alle colpe e ai reati che si commettono.
Un altro dramma: il lavoro minorile. Scrive Morabito: “Sono 152 milioni i bambini tra i 5 e i 17 anni che vengono reclutati in tutto il mondo. Di questi, 64 milioni sono femmine e 88 milioni maschi. Bambini e bambine, invisibili e maltrattati, sono sparsi in tutto il mondo e costretti ai lavori più duri e disumani. Vengono sottomessi con strumenti di coercizione dalle forme più aberranti: privazione del sonno e del cibo, intimidazioni ai familiari, isolamento, ritiro del passaporto, somministrazione di alcol e droghe…”.

Nel libro sono ospitati alcuni interventi di esperti o specialisti. Brevi spazi per notizie da meditare. Come quello di Radwan Khawatmi (Membro del Bord of Directors-Aga Khan Museum), che informa sui disastri che hanno colpito Aleppo, dove moschee, minareti, souk e altri patrimoni dell'umanità sono stati distrutti, insieme al vecchio Consolato di Venezia, “ tutto polverizzato con un odio inspiegabile”.

E poi i cristiani uccisi, ancora oggi, “con punte allarmanti in Nigeria e nella Repubblica Centrafricana”, in Medio Oriente, in India, nelle Filippine, in Indonesia, Colombia e nella stessa Europa. La tolleranza religiosa in alcuni luoghi è un ricordo, mentre “non c'è più confine per l'intelligenza artificiale nella elaborazione e diffusione di dati personali e informazioni che riguardano ogni individuo”.

Le odissee continuano nelle pagine di Morabito e si attualizzano con le migrazioni. Ovvero in quegli spostamenti di umanità di proporzioni bibliche che sociologi e futurologi non sono riusciti a prevedere.

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