Cultura

Parigi val bene una casa «vegetale»

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il futuro delle città

Parigi val bene una casa «vegetale»

«Dans les branches, une cabane habitée»
«Dans les branches, une cabane habitée»


Ogni giorno nel mondo, otre 160mila persone si aggiungono ai quasi quattro miliardi di cittadini del pianeta, abbandonando campagne e zone rurali. Il celebre sorpasso avvenne il 23 maggio 2007 (prima, da millenni, le città non accoglievano che una minoranza di esseri umani).

Una riflessione tridimensionale ed esperienziale sul presente ed il futuro delle città (della loro abitabilità flessibile e divergente) è sperimentata in un nuovo Spazio culturale nel cuore della seconda area urbana più popolosa del Continente; Parigi, con i suoi quasi sette milioni di residenti del Grand Paris, che arrivano a 12 nel conglomerato dell'Ile de France, a cui si aggiungono gli oltre 40 milioni di turisti all'anno (uno al secondo, in questo momento già due milioni e mezzo), è l'esempio di una città smart che deve essere in grado di pensare il futuro, prima ancora di pensare al futuro.

«Dans les branches, une cabane habitée».Lo spazio relax della casa vegetale

Così, il Maif Social Club centro culturale per l'innovazione voluto dalla più importante assicurazione sociale di Francia, continua, dopo numerosi eventi e mostre esperienziali sul lavoro, la realtà virtuale, la cucina popolare, a raccontare ciò che sarà, o meglio potrebbe essere.Dans les branches, une cabane habitée è una installazione che mostra un modulo abitativo sperimentale fatto (non ricoperto) interamente di vegetazione.

Progettata dallo Studio d'architettura franco-spagnolo Michelle&Miguel e curato da Fiona Meadow, anch'essa architetto e Commissaire alla Cité de l'architecture et du patrimoine, la capanna non è un semplice gioco (ci si può avventurare dentro, suonando il pianoforte in un angolo, meditando in un altro, dormendo in un altro ancora) ma una riflessione sulla funzione che avranno le case, nelle nostre città, nel futuro prossimo.

Inoltre, la capanna è un esperimento collettivo, mostrandoci che - forse - in futuro non cercheremo spazi esclusivi ma inclusivi. L'esposizione del Maif Social Club ci racconta uno dei paradossi delle nuove trasmigrazioni, in cui chi arriva nelle città troverà, forse, ciò che ha lasciato nelle campagne.
r.piaggio1@me.com

«Dans les branches, une cabane habitée». Maif Social Club, 37 rue de Turenne, Parigi. Fino al 6 aprile 2019

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