Cultura

Michelangelo-Viola: dialogo tra artisti

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Royal Academy

Michelangelo-Viola: dialogo tra artisti

La transitorietà e la bellezza della vita, il mistero e l'inevitabilità della morte, la speranza di una rinascita: sono i grandi temi che da tempo immemorabile fanno riflettere artisti e filosofi, poeti e mistici. Sono anche il legame che, a mezzo millennio di distanza, unisce Michelangelo a Bill Viola in una inusuale mostra congiunta alla Royal Academy.

“Life, Death, Rebirth” è il titolo della mostra che abbina i mirabili disegni di Michelangelo nella collezione reale britannica ai video dell'artista americano. E' la prima volta che la Royal Academy dedica una mostra alla video art e le opere di Viola, che spaziano tutta la sua carriera dal 1977 a oggi, trasformano le sale in modo spettacolare creando un'immersione nel suo mondo. Viola ha dichiarato di avere scelto il video perchè “è il mezzo visuale e la forma artistica più rilevante nella vita di oggi”.

In una sala di fronte al Tondo Taddei di Michelangelo, nel quale la Madonna pensosa e tenera sembra consapevole della mortalità di suo figlio, è proiettato il “Nantes Triptych” di Viola: un video di una donna che sta partorendo, un video di una figura misteriosa che galleggia nella luce e un video di una donna anziana che muore (la madre dell'artista).

In un'altra sala ci sono i disegni regalati da Michelangelo al giovane nobiluomo romano Tommaso de' Cavalieri, di cui era innamorato, allegorie sull'amore e sulla vita e sui tormenti della passione carnale priva di amore spirituale. Di fronte il video di Viola proiettato su enormi lastre di granito di un uomo e una donna di una certa età, che esaminano con una torcia ogni centimetro del loro corpo, consapevoli della loro fragilità umana. Il titolo è “Uomo che cerca l'immortalità, Donna che cerca l'eternità”.

Michelangelo ha studiato, esaltato, celebrato il corpo umano fatto di carne e ossa, sottolineando la forza dei muscoli. Ha disegnato la Resurrezione numerose volte, esplorando il tema del trionfo di Cristo sulla morte. Il suo Cristo risorto non è un'esangue figura ma un possente uomo pieno di energia, che sembra quasi volare fuori dal sepolcro. Trent'anni dopo però, prossimo alla morte, Michelangelo disegna la Crocefissione in modo ben diverso, il corpo quasi evanescente di Cristo sembra disintegrarsi davanti ai nostri occhi. La carne si dissolve nei video giganti di Viola riuniti nella grande sala dell'Accademia, le figure umane vanno e vengono negli elementi base di acqua, aria e fuoco, creando una full immersion onirica e coinvolgente.

Il legame con Michelangelo è personale per Viola, che da giovane negli anni Settanta aveva vissuto a Firenze studiando l'arte del Rinascimento e che è poi tornato più volte a esaminare i disegni dell'artista a Windsor Castle. “Questa mostra non vuole invitare a un assurdo confronto tra i due artisti e tantomeno suggerire che Viola è il nuovo Michelangelo -, afferma Martin Clayton della RA -. Vuole essere un dialogo tra due artisti fortemente emotivi e spirituali che hanno esplorato gli stessi grandi temi”.

Bill Viola Michelangelo Life Death Rebirth
Fino al 31 marzo
Royal Academy, Londra

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