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Michel de Montaigne, gli «Essais» manuali per ogni esistenza

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Michel de Montaigne, gli «Essais» manuali per ogni esistenza

Sarò vero o no, ma si è diffusa la voce che una libreria del centro di Milano, anzi di piazza Duomo, abbia deciso di presentare sempre più cantanti e blogger. Certo, i libri continua a venderli; tuttavia, i responsabili avrebbero scelto di investire su prodotti e persone che offrono un migliore ritorno economico. Come dar loro torto?

Nonostante gli innumerevoli scrittori pubblicati, buona parte dei libri vende numeri stentati: sono ”articoli” che purtroppo (o per fortuna) durano qualche settimana. Chi crede ancora nella lettura e intende meditare su una particolare pagina cartacea, si dovrà organizzare per gli anni a venire. Soprattutto se desidera tenere accanto a sé opere che durano una vita.
C'è chi si fida di Dostoevskij e chi aiuta la propria fede con i mistici tedeschi o Pascal; altri amano ritornare a Marx per capire i problemi sociali ed economici, per i quali non mancano soluzioni opposte lasciate da Adam Smith. C'è poi, tra i molti, il “Don Chisciotte” di Cervantes, utilissimo per esercitarsi a inventariare le illusioni; “Il conte di Montecristo” di Dumas è perfetto per chi crede nella vendetta.

Per tutti, e non soltanto per una certa categoria, vale la pena non dimenticare Michel de Montaigne, che con i suoi “Essais” ha lasciato un manuale per ogni esistenza. I consigli e le osservazioni che si leggono appunto nei “Saggi” sono sempre utili. Qualche esempio?
Supponiamo che vi siate stancati delle riunioni, troppe, continue. Montaigne non ha dubbi: “Quando gli uomini si riuniscono le loro teste si restringono”. C'è un tale che ha fatto una carrierona, percepisce un notevole stipendio, è rozzo e vale poco? Non c'è problema, perché Montaigne vi assicura che “più in alto la scimmia sale e più mostra il sedere”.

Era anche convito che non è il caso di dimenticare la morte, come oggi è pratica fare, anche perché - stiamo parafrasandolo - i cimiteri sono pieni di persone indispensabili. Crediamo che la fine della vita riguardi soltanto gli altri e non ci rendiamo conto che tutti facciamo parte del medesimo gioco.
L'editore Fazi sta pubblicando i “Saggi” in una serie di sette piccoli volumi. Da poco è uscito il quarto, “Scopri il mondo” (a cura di Federico Ferraguto, pp. 192, euro 15). Il testo di Montaigne, pur essendo presentato in una successione diversa da quella dell'edizione originale, rispettando comunque l'ordine dei tre libri, è stato diviso in argomenti.

I consigli e le osservazioni si ritrovano anche qui, anzi con maggior facilità. A proposito dell'educazione e delle scuole che non finiscono mai: “Ci insegnano a vivere quando la vita è passata”. E per certi progetti, cancellati o voluti in base a sondaggi o cose simili, ecco un'altra osservazione di Montaigne: “E' triste arrivare al punto in cui la prova migliore della verità sia la moltitudine di chi ci crede”. Per i politici c'è qualcosa? Certo: “L'opinione è un avversario potente, ardito e senza misura”.
Lo sanno, ma è bene ripeterglielo. Anche perché c'è sempre qualche sorpresa tra le opinioni.

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