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Politica e filosofia: il premier Conte in visita da Emanuele Severino

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il viaggio a brescia

Politica e filosofia: il premier Conte in visita da Emanuele Severino

Il filosofo Emanuele Severino e il premier Giuseppe Conte
Il filosofo Emanuele Severino e il premier Giuseppe Conte

Nella sua visita di oggi a Brescia, dove è intervenuto al festival dedicato alle imprese familiari italiane organizzato da Corriere della Sera, Università Bocconi e Aidaf, il premier Giuseppe Conte si è ritagliato uno spazio culturale del tutto privato. Dopo una richiesta partita dalla Presidenza del consiglio dei ministri, infatti, il capo del governo si è recato in visita al filosofo Emanuele Severino.

In circa due ore di colloquio, Conte ha confessato al filosofo di essere un suo appassionato lettore, e Severino, da parte sua, s'è intrattenuto con lui sul significato dell'attuale governo. Il giudizio del filosofo si potrebbe così riassumere: l'esecutivo attualmente in carica, proprio perché presieduto da un tecnico come Conte, sarebbe all'interno di quella trasformazione della politica che vede prevalere il momento tecnico (Monti è il caso precedente). Severino ha regalato a Conte alcuni suoi libri (“Il giogo”, “Dike”, “Storia, gioia”, ai quali ha posto una dedica).

Conte, da parte sua, è giunto con un libro di Severino, probabilmente “La potenza dell'errare”, opera che va all'origine della storia dell'occidente, ed esamina concetti come azione, volontà e potenza, nei quali si trova l'alienazione più profonda della verità, ossia l'estremo disfarsi della verità. Occasione imperdibile per chiedere al professor Severino un ulteriore autografo. E così è stato.

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