innovazione

Cuoio di Toscana: «un distretto eccellenza, sempre più green, leader in Europa»

Arriva una campagna per i consumatori finali: «vogliamo far capire che una suola di cuoio è assorbente e traspirante, e aiuta la salute del piede»

di Silvia Pieraccini

(giovanni mereghetti)

2' di lettura

Quando si compra un paio di scarpe, uno degli elementi importanti da valutare è la suola. Se è fatta di cuoio di qualità e se è made in Italy, quasi certamente è prodotta da una delle sette concerie del consorzio “Cuoio di Toscana”, situate nel distretto di Santa Croce sull'Arno, che detengono il 95% del mercato tricolore e l'80% di quello europeo del cuoio da suola e forniscono tutti i grandi brand internazionali.

Comunicare la svolta circolare

«Conciamo solo al vegetale, con tannini naturali che per loro natura hanno una funzione battericida – spiega il presidente del consorzio, Antonio Quirici – usando le pelli di scarto dell'industria alimentare, riciclando le acque industriali e riutilizzando gli scarti di lavorazione. La nostra è un'attività che va nella direzione dell'economia circolare, e ora vogliamo farlo capire al consumatore finale. Così come vogliamo far capire che una suola di cuoio è assorbente e traspirante, e aiuta la salute del piede».Nasce da qui la campagna di comunicazione internazionale “Step into our world” declinata su web e carta, su cui il consorzio ha deciso di investire più di 1 milione di euro. Protagonista è proprio il cuoio, trasformato in elementi caratteristici del territorio toscano. «Siamo totalmente made in Italy e made in Tuscany – aggiunge Quirici – e vogliamo trasmettere i valori culturali e tradizionali della regione in cui operiamo facendo un prodotto d'eccellenza».La comunicazione diretta al consumatore finale è una scelta recente. Per lungo tempo il consorzio ‘Cuoio di Toscana', che esiste da più di vent'anni, si è rivolto ai proprio clienti, cioè alla filiera b2b.

Loading...

Artigianalità, lusso e tecnologia

Poi la virata, sancita l'anno scorso dal cortometraggio “A unique sole”, fatto in collaborazione con l'azienda marchigiana di lusso Santoni, che racconta il viaggio a ritroso dalla scarpa ai luoghi in cui nasce la suola: artigianalità e tecnologia, lusso ed eccellenza made in Italy, accompagnati dalla testimonianza di Giuseppe Santoni, uno dei più grandi esperti al mondo di cuoio. Sempre l'anno scorso, il consorzio ha realizzato lo short movie “Artes” (con la partecipazione del cantante Ermal Meta) che, attraverso un percorso poetico, racconta l'artigianalità made in Italy e la ricerca e innovazione che sono dietro a una suola da scarpa. In programma c'è un altro cortometraggio, insieme con un road show nelle città di artigiani che costruiscono scarpe in cuoio.

Ottimismo sulla ripresa

L'emergenza Covid è andata a complicare una fase già delicata per i produttori di cuoio da suola (i sette del consorzio fatturano in tutto circa 150 milioni, per il 50% all'export, e hanno più di 200 addetti): il mercato già l'anno scorso era in sofferenza e nel primo semestre 2020 il calo di produzione è del 35-40%. «La ripresa post-lockdown è molto lenta – conclude Quirici – e, considerato che la nostra filiera è lunga, ci vuole tempo prima di ripartire. In più molti brand hanno fatto collezioni ridotte, o hanno intenzione di fare meno linee, e dunque gli effetti si sentiranno. Ma il fatto di essere leader nella produzione di cuoio da suola di qualità mi fa essere ottimista: appena ci sarà una ripresa di mercato, i grandi brand avranno bisogno del nostro materiale. Penso di recuperare le quote di mercato perdute entro sei mesi».

Riproduzione riservata ©

Consigli24: idee per lo shopping

Scopri tutte le offerte

Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link, Il Sole 24 Ore riceve una commissione ma per l’utente non c’è alcuna variazione del prezzo finale e tutti i link all’acquisto sono accuratamente vagliati e rimandano a piattaforme sicure di acquisto online

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti