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Cupra Formentor tanta personalità per l’alternativa ai «soliti» suv coupé

Il primo modello del nuovo marchio spagnolo del gruppo Vw (nato da Seat due anni fa) è disponibile con powertrain da 150 fino a 310. Esibisce stile inedito, originalità e dotazione hi-tech

di Giulia Paganoni

3' di lettura

Originalità. È questo l’ingrediente necessario per distinguersi. Ma è necessario anche coraggio per adottarlo. Cupra ha dovuto farlo per inserirsi nel mare magnum dei marchi automobilistici, ricordiamo infatti che dal 2018 è diventato un marchio indipendente (nato in seno a Seat) appartenente al gruppo Volkswagen. Finora si è limitato a offrire varianti di modelli Seat (Cupra Ateca e Cupra Leon), ma adesso è arriva la svolta con Formentor, il primo modello sviluppato ex novo dal brand spagnolo. Aderisce alla formula del suv coupé e si distingue dai «soliti noti» per lo stile originale e per la qualità e le tecnologie. Ma anche per il piacere di guida e l’adrenalina al volante della versione benzina più pepata da 310 cv, quella che abbiamo provato. La gamma motori si compone di altri benzina (150, 190, 245 cv), diesel (150 cv) e due varianti con tecnologia ibrida plug-in (204 e 245 cv), questi ultimi in arrivo il prossimo anno.

Alla base c’è il famoso pianale Mqb del gruppo Vw, qui nella variante 37W. Le sue dimensioni sono generose, 4,45m di lunghezza, 1,84m di larghezza e 1,51m altezza con una capacità del bagagliaio di 450 litri. Gli allestimenti disponibili sono due (Formentor e Veloz) e già ben dotato anche l’entry level e si differenziano per il fatto che il primo è riservato alle versioni fino a 204 cv e l’altro da 245 fino a 310 cv. Lo stile della parte anteriore è imponente e robusto. Il design del cofano presenta diverse venature che riflettono la luce creandone giochi. E le prese d’aria definiscono il carattere sportivo.

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Nel posteriore, come ormai tipico per i modelli del gruppo Vw, i gruppi ottici sono uniti da una fascia luminosa che attraversa l’intera larghezza del veicolo. A migliorare l’aerodinamica, lo spoiler posteriore con paraurti sportivi. A completarne il carattere e la presenza su strada, i cerchi in lega con dettagli in rame fino a 19 pollici (18 di serie). L’auto si rivela maneggevole e precisae alla guida.

Una volta saliti a bordo, si percepisce la personalità tecnologica. Ciò che salta all’occhio sono i due schermi, il cruscotto digitale da 10,25 pollici (di serie) e il touchscreen al centro della plancia da 12 pollici (10 per la versione base), da cui si ha accesso a tutta la gestione del veicolo, dall’infotainment alla connettività di bordo fino gestione del clima, scelta quest’ultima che forse avremmo preferito ancora “analogica”. Le sellerie sono sportive e la cura nei dettagli è elevata, come si nota dai materiali utilizzati. Il volante ha l’anello tagliato in basso, come una vera sportiva ed è multifunzione. Per l’allestimento Veloz (Vz) sono inclusi anche la pedaliera in alluminio e lo sterzo progressivo.

L’offerta dei sistemi di assistenza alla guida è ampia e tra questi ricordiamo il cruise control adattivo e predittivo. Durante la prova abbiamo guidato la versione più potente, quella da 310 cv con cambio Dsg a sette rapporti e trazione integrale. L’auto è molto stabile nonostante l’altezza da terra e non soffre eccessivamente di rollio, a conferma anche della ben gestione della distribuzione dei pesi, oltre che al buon mix tra rigidità della carrozzeria e taratura delle sospensioni. Oltre alla potenza del 2 litri benzina, abbiamo notato anche un’ottima risposta nella frenata, grazie all’impianto marchiato Brembo.

Nella parte sinistra del volante c’è un bottone dal quale è possibile cambiare la modalità di guida selezionata, passando dalla più confortevole fino alla più aggressiva Cupra che libera un sound davvero sportivo.

I prezzi di listino spaziano da circa 31mila euro a 46mila euro per la versione Veloz da 310 cv.

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