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Cupra scommette sulla sostenibilità nel motorsport

Il brand spagnolo nato quattro anni fa sta facendo passi importanti nel motorsport elettrico partecipando al campionato Extreme-E e all'Etcr.

di Giulia Paganoni

3' di lettura

Giovane e dinamico. Cupra è un marchio automobilistico del gruppo Volkswagen divenuto indipendente da Seat nel 2018. Oggi sul mercato i prodotti che portano il logo tribale (tipico di Cupra) sono molto abiti (sono quattro di cui due nativi), grazie allo stile e alla tecnologia avanzata di cui sono dotati. E, sono già stati annunciati tre nuovi modelli entro il 2025, tra cui UrbanRebel, il modello elettrico per la città sostenibile e accessibile.

Sostenibilità e motorsport

Il primo modello con il logo Cupra è stato il suv Ateca a cui ha fatto seguito Cupra Leon, primo modello del brand a offrire la più ampia gamma di motori, incluso l’ibrido plug-in. Successivamente è stato il momento di Formentor, primo modello nativo, che ha riscosso un grande successo con quasi 100mila unità consegnate nel mondo. E, un anno dopo, è stato il momento di Cupra Born, primo modello 100% elettrico. E, a quattro anni del marchio, vengono annunciati tre nuovi modelli: Terramar, Tavascan e UrbanRebel.

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Novità importanti per i modelli di serie alla spina che sono supportati dalla ricerca e sviluppo che il marchio sta facendo in ambito motorsport.

Cupra nel Campionato Etcr

Electric Touring Car Racing (Etcr) è il primo campionato multimarca di auto turismo elettriche. Lo sviluppo nasce nel 2017 da una concept presentata poi a Ginevra 2018 come Cupra e-Racer e che è servita di base per il campionato, con la tecnologia condivisa con altre case oggi coinvolte.

La partecipazione del marchio spagnolo sin dai primi passi è stata di grande rilievo e fortemente voluta dato che da sempre crede all'elettrico e quindi considerato luogo ottimale per sviluppare , mostrare e migliorare le proprie capacità in questo ambito.

Lo scorso anno, nella stagione 2021, Cupra ha conquistato sia il titolo costruttori che quello piloti. Mentre questa stagione gli avversari si sono fatti più agguerriti e sarà più difficile poter replicare ma al momento tutto sta andando per il verso giusto.

Know-How: dalla pista alle auto di serie

Il trasferimento di conoscenza e sviluppo tra le auto da competizione e quelle di serie non è immediato. Infatti, le due categorie hanno obiettivi differenti: le prime sono votate alla performance estrema, mentre le seconde è presente una parte di sportività (non estrema), comfort, affidabilità e durata nel tempo.

Il motorsport resta comunque un ottimo banco di prova per sviluppare e mettere a punto le nuove tecnologie; per esempio, in ambito elettrico si è appreso come refrigerare le batterie o, ancora, la miglior tecnologie per ricaricarle. Si impara quindi come mettere a punto alcuni problemi che si possono presentare sia nel motorsport che nelle auto di serie. Le performance finali tra un'auto elettrica e una a motore termico possono non essere molto diversi ma ciò che cambia è la strada percorsa per raggiungere quel punto: la ricerca e lo sviluppo delle tecnologia adottate.

Cupra protagonista nel Campionato Extreme E

CUPRA è stato il primo costruttore ad aver confermato la propria partecipazione all'Extreme E, per esempio, e quest'anno siamo impegnati con Nasser Al Attiyah e Jutta Kleinschmidt (perché oltre al cambio climatico e la cura per il territorio, il format prevede anche sostenere i valori del gender balance).

L'Extreme E è un mix di raid e rally cross che si svolge in ambienti molto diversi, con tracciati segnati attraverso il Gps. È promettente per lo sviluppo di auto elettriche, poiché permetterà la raccolta di dati e informazioni necessarie per sviluppare aree della vettura come software e rigenerazione.

Il coinvolgimento di Cupra nell'Extreme E, quindi, non risponde unicamente al desiderio di eccellere nel motorsport, bensì accrescere ulteriormente le conoscenze accumulate dal marchio in aree quali guidabilità, erogazione di potenza e configurazione di telaio e sterzo, per trasferirle poi ai modelli di serie, in modo da offrire un'esperienza ottimale.

Come sono le auto da Extreme E

Le 12 auto che partecipano al Campionato di Extreme E sono dei veri concentrati di tecnologia “full electric”. Tutte le auto sono basate su un modello chiamato Odissey 21, con due motori elettrici derivati da quelli utilizzati nella Formula E, per una potenza complessiva di 400 kWatt (550 cv), peso di 1650 kg, larghezza di 2,3 metri, accelerazione 0-100 km/h in soli 4,5 secondi e capacità di superare pendenze fino al 130%. Tutte le auto hanno in comune gli stessi propulsori, il medesimo telaio, realizzato da Spark Racing Technologies, le stesse batterie (prodotte da Williams Advanced Engineering), e gli pneumatici (Continental).

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