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Current a Milano: uno spazio per la sperimentazione libera

Courtesy Current Milano

L'idea di Current è nata alla fine del 2015, ma lo spazio ha aperto a Milano in via Sant'Agnese nel marzo 2016 per iniziativa di Marcella Toscani, curatrice; Tania Fiaccadori, artista; Carlo Miele, artista, Francesco Pieraccini, curatore; Ruben De Sousa, designer, architetto e exhibition designer; Alessandro Azzoni, curatore, artista e grafico - tutti studenti del biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA, tranne Tania Fiaccadori che ha frequentato l'Accademia di Brera con Alberto Garutti e poi l'Accademia a Monaco di Baviera.

«”Current” è una parola che spesso salta all'occhio in molti siti di gallerie o musei indicando le mostre in corso, in contrapposizione a “Past”» spiega Azzoni. «Ci ricorda di essere sempre attivi, aperti, in qualunque modo si evolva il progetto. Oppure si può vedere in questo nome il movimento, le correnti acquatiche o elettriche, il flusso di energia cosmica di Aleister Crowley». Il progetto sostiene il lavoro di giovani artisti italiani e non offrendo loro uno spazio per la condivisione di progetti nuovi e la sperimentazione libera e un team di lavoro. Per esempio hanno esposto artisti come Roberto Casti, Davide Dicorato, Sarp Renk Özer e Nicholas Vamvouklis.

Come vi sostenete? «Condiviamo le spese. Il budget annuale, contando le spese per uno spazio a Milano, ammonta a circa 10.000-12.000 euro». E vendete le opere? «Come spazio non-profit, le opere rimangono agli artisti che sono liberi di venderle, noi possiamo agevolare il processo. In generale il price range degli artisti che presentiamo varia dai 500 ai 7.000 euro».

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