High tech company

Custom, ricavi a +40%. Nuovi piani di sviluppo su healthcare ed export

La società di Parma leader mondiale nel ticketing aeroportuale chiude il bilancio 2019 a 183 milioni di fatturato con 60 assunzioni in più. Il ceo Stradi: «Nuove branch in America, Russia e Africa»

di Ilaria Vesentini


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Cresce e si diversifica il business di Custom con applicazioni e soluzioni utlizzate da aeroporti, musei, nella sanità fino ai parcheggi

4' di lettura

Sei milioni di investimenti in data intelligence, per ampliare l’offerta con soluzioni di acquisizione e gestione dati tagliate su misura di manifattura, logistica, medicale, commercio. Altri 16 milioni di euro puntati sul nuovo quartier generale green ed ecosostenibile ormai pronto a Parma, dove saranno concentrare le attuali tre sedi sparse nel territorio emiliano. Alle spalle un anno straordinario che ha portato a un aumento dei ricavi del 40% e a 60 nuove assunzioni su un organico complessivo arrivato oggi a 680 addetti. E davanti il traguardo del mezzo miliardo di euro di fatturato, da raggiungere nel giro di cinque anni a suon di internazionalizzazione e soluzioni eco-friendly. Sono i numeri inconsueti, anche per la dinamica via Emilia, della Custom Spa, fondata nel 1992 a Fontevivo di Parma da due amici - Carlo Stradi e Alberto Campanini - partiti in un garage per produrre stampanti personalizzate in base alle esigenze del cliente (da qui il marchio aziendale).

Oggi Custom è una “high tech solution company” che integra competenze, know-how e tecnologia fornendo in tutto il mondo hardware e software di stampa, scansione e data intelligence per l’automazione dei servizi al pubblico e dei processi di digitalizzazione: dai registratori di cassa ai Pos intelligenti che rilasciano scontrini fiscali nei negozi e inviano in diretta i dati telematici per la fattura elettronica; dai lettori di codici a barre integrati con mobile computer ai chioschi multifunzionali in parcheggi, stadi, musei; dal ticketing aeroportuale (dove Custom è leader mondiale) ai terminali per il gaming e le lotterie; dall’elettronica di consumo con brand proprio fino alla nuova gamma lanciata in queste settimane: le nuove Labels Printers per stampare qualsiasi tipo di etichetta, codici a barre, Qr-code, Data Matrix in una o due dimensioni su qualsiasi materiale e per ogni tipologia di imballo con un enorme vantaggio per l’intera filiera logistica in termini di semplificazione e velocizzazione dei processi.

Semplificare e velocizzare la vita dei clienti sono i due verbi che meglio riassumono la strategia con cui da 27 anni Strada e Campanini riescono a mettere all’angolo, nei mercati in cui entrano, colossi consolidati del calibro di Zebra, Honeywell, Oracle. «Lavoriamo in segmenti specializzati e verticali molto diversi - precisa Davide Guerra, chief marketing&business transformation officer di Custom – tra industria, retail, trasporti, hospitality, entertainment, lottery, healthcare, banking e questo non solo ci consente di diversificare il rischio ma di cogliere i trend di sviluppo di ogni singolo settore. Negli ultimi dieci anni siamo passati da 40 a 183 milioni di euro di fatturato (225 milioni l’aggregato di gruppo, ndr), per questo riteniamo sia alla nostra portata l’obiettivo fissato nel piano industriale di superare i 500 milioni di euro nel 2025. Si tratterà soprattutto di crescita geografica, perché oggi ci presentiamo al mercato con un portafoglio completo e differenziato di soluzioni, integrato trasversalmente dalle tecnologie di data intelligence».

Gli investimenti in ricerca e sviluppo, con un team di 200 ingegneri e 100 sviluppatori di software al lavoro e 30 brevetti già registrati, sono stati affiancati negli ultimi anni da una fitta campagna di acquisizioni e partnership. L’operazione più recente, in ordine di tempo, è l’alleanza con Ingram Micro, il più grande distributore al mondo di computer e tecnologie. L’accordo con la multinazionale californiana, firmato lo scorso ottobre, abbraccia tutte le principali linee di prodotto di Parma (sistemi di stampa e scansione, mobile computing, terminali all-in-one, Pc-Pos), che saranno distribuite attraverso i 115mila rivenditori di Ingram Micro nell’area Emea, dando una forte spinta allo sviluppo estero. «L’intesa è un passo importante della strategia al 2025 che punta a rafforzare la nostra presenza internazionale diretta proponendoci come punto di riferimento nelle soluzioni smart ed ecosostenibili per automatizzare e digitalizzare i processi di vendita al dettaglio», sottolinea il presidente e Ceo Carlo Stradi. E annuncia «l’apertura di nuove branch oltreconfine con territory manager locali per implementare le quote di mercato non solo in Europa, ma anche in America, Brasile, Russia, Africa e Far East». Oggi il gruppo ha stabilimenti produttivi in Romania (di proprietà), Cina, India e Brasile, oltre a Parma dove si concentrano tutta la R&S, la prototipazione e le lavorazioni più complesse e vende in 76 Paesi, con una quota export del 56% che si punta ad alzare al 76% nel prossimo quinquennio.

Se il retail continua a rappresentare il nocciolo duro del business (40% dei ricavi), seguito da industria, trasporti e logistica, è nell'healthcare che Custom sta preparando il debutto: «Le nostre soluzioni di lettura, gestione, trasmissione dati, stampa codici ed etichette rendono più efficiente e sicuro qualsiasi processo in ambito medicale», fa notare Guerra, chiamato nell’ottobre 2018 dalla proprietà per imprimere la svolta verso la dimensione multinazionale nell’era dei big data, avendo il manager 30 anni di esperienza in ambito Automation ID per competitor globali quali Zebra a Datalogic. E il via da gennaio 2020 alla lotteria degli scontrini sarà un'altra occasione per Custom per farsi conoscere al grande pubblico tricolore, perché più di un registratore telematico di cassa su tre in Italia porta inciso il marchio parmense.

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