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Cybersecurity, attenzione ai personal computer condivisi tra lavoro e tempo libero

Cybersecurity, attenzione ai personal computer condivisi tra lavoro e tempo libero

3' di lettura

In un recente sondaggio, YouGov – società che si occupa di indagini di mercato a livello globale – ha chiesto a 8.443 impiegati e a 1.100 decision maker nell'ambito dell'IT quali fossero le loro principali preoccupazioni rispetto al lavoro da remoto, che durante la pandemia ha vissuto un boom senza precedenti. La stragrande maggioranza di loro, 9 su 10, non ha esitato a indicare i problemi di sicurezza degli endpoint (PC, stampanti, tablet, smartphone) e come principale elemento di vulnerabilità delle aziende. Utilizzandoli in remoto, fuori dal perimetro dell'ufficio, i sistemi sono potenzialmente più esposti al rischio di attacchi informatici: si calcola che gli endpoint connessi a Internet nell'ultimo anno e mezzo abbiano subito 1,5 attacchi al minuto a livello globale, un aumento del 238% solo da febbraio ad aprile 2020.Una componente di questa vulnerabilità è l'utilizzo promiscuo dei medesimi dispositivi, per questioni professionali e personali, che espone potenzialmente il dispositivo ad un maggiore rischio, se non adeguatamente protetto. La pandemia ci ha colti impreparati da questo punto di vista: le aziende si sono trovate a dover implementare in pochi giorni un sistema di gestione dello smart working, che non ha consentito ai più di attrezzarsi adeguatamente dotando i dipendenti di dispositivi appositamente dedicati al lavoro da casa e sicuri contro gli attacchi informatici.

Oltre La metà degli impiegati intervistati da YouGov (ha affermato di usare il proprio laptop di lavoro come fosse un dispositivo personale. Un impiegato su tre ha permesso ad altri di utilizzare il proprio dispositivo di lavoro, anche se i numeri sono probabilmente molto maggiori.

Il 33% usa i dispositivi di lavoro per scaricare video, documenti, foto da Internet, il 45% per visitare siti di social media, il 58% per effettuare videochiamate, il 52% per fare acquisti online, il 55% è solito aprire allegati o pagine web che arrivano nelle loro caselle e-mail personali, il 27% gioca online e il 36% guarda film in streaming, spesso da siti non sicuri.

In parallelo la metà dei manager dell'IT intervistati afferma di aver riscontrato un aumento nel numero di attacchi di phishing nell'ultimo anno, mentre il 45% dichiara di aver registrato anche prove di attacchi a stampanti.

Siamo ora consapevoli che lo smart working non sarà solo un ricordo della pandemia e che siamo giunti a una nuova fase, in cui il lavoro da remoto sarà d'ora in poi parte integrante della nostra vita in tutti i settori produttivi.

È quindi fondamentale per le imprese comprendere i contorni di questo contesto: quali i rischi e quale la loro provenienza, e di quale ambiente è necessario dotarsi per proteggere dati e dispositivi. Ad esempio, in risposta a questo tipo di esigenze, HP – azienda con oltre 20 anni di esperienza in ricerca e innovazione sulla sicurezza – ha presentato di recente la soluzione HP Wolf Security, che include un ampio set di software e servizi per aumentare la protezione e la cyber-resilienza degli endpoint, PC e stampanti
Basati sui principi Zero Trust, il portafoglio di HP Wolf Security utilizza tecnologie all'avanguardia per proteggere il device e ridurre la pressione sul reparto IT (information technology): dal firmware autoriparante, al rilevamento delle violazioni della memoria. Questo sistema offre una protezione multilivello permettendo anche di abilitare il ripristino dei dispositivi da remoto dopo gli attacchi.

L'offerta di HP Wolf Security si articola in quattro proposte, pensate per ogni tipologia di cliente: dalle piccole alle grandi imprese, dal privato agli enti pubblici. Security for Home, ad esempio è già installata in alcune stampanti domestiche, e include i servizi essenziali. Security for Business, invece, è dedicata alle imprese di ogni dimensione con funzionalità di sicurezza hardware-enforced per ogni PC aziendale. Pro Security è dedicata alle Pmi e protegge dispositivi, software e servizi mentre la Enterprise Security presenta lo stesso tipo di proposta indirizzato ai bisogni di imprese ed enti governativi. Infine, la soluzione HP Flexworker è dedicata alla protezione delle stampanti, sicurezza necessaria per le organizzazioni che lavorano in ambienti ibridi.

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