ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEccellenza

Cybersecurity, a Milano la rete di trasporto dati contro l’attacco hacker

Siglato l’accordo tra Politecnico, Regione, Intesa Sanpaolo e Esercito: nei prossimi mesi verranno installati i primi cinque nodi in città

di Giancarlo Calzetta

Computer quantistici. Molti sistemi di crittografia rischiano di diventare inefficaci con l'avvento dei computer quantistici

3' di lettura

La Lombardia mira a diventare una eccellenza nel settore della cybersecurity a livello europeo e vara un progetto che porterà alla creazione di una rete per la trasmissione sicura dei dati basata su tecnologie quantistiche.

È stato, infatti, siglato a giugno un accordo tra il Politecnico di Milano, Regione Lombardia, Aria, Intesa Sanpaolo e il 1° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito per portare il capoluogo lombardo a essere la prima città al mondo a poter contare su quello che è visto come il sistema più sicuro per trasportare dati senza timore che possano essere sottratti o modificati anche in futuro.

Loading...

Molti degli attuali sistemi di crittografia, indispensabili per proteggere i dati mentre sono in transito o immagazzinati nei sistemi di archiviazione, rischiano infatti di diventare inefficaci con l’avvento dei computer quantistici (che sono molto più efficaci nell’ effettuare i calcoli necessari nella decodifica dei dati) e servono dei nuovi strumenti in grado di resistere quando nei prossimi anni i criminali potranno accedere a questi nuovi tipi di computer. Non è un caso che nella fase sperimentale del progetto siano coinvolti direttamente enti militari e finanziari: in questo modo si potranno testare sul campo le necessità e i casi d’uso di due ambiti in cui la sicurezza e l’integrità dei dati rappresenta un fattore strategico imprescindibile.

La concorrenza da battere per arrivare per primi sul mercato sarà agguerrita perché non è la prima volta che vengono testate con successo trasferimenti di dati basati su chiavi crittografiche quantistiche, ma a Milano si cerca per la prima volta di creare una rete di trasporto, andando oltre le connessioni da singolo punto a singolo punto che sono state viste in altre applicazioni.

L’accordo appena siglato rappresenta il secondo passo previsto per questo articolato progetto nato l’anno scorso a marzo e nei prossimi mesi verranno fisicamente installati i primi cinque nodi della rete: uno nella sede di Intesa Sanpaolo; uno presso la Caserma Santa Barbara sede del 1° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito; uno presso Aria (l’Azienda Regionale per l’Innovazione e gli Acquisti); due presso i due campus del Politecnico di Milano. I nodi saranno collegati tra loro dalla preesistente infrastruttura di fibra ottica che al momento fornisce la connessione Internet a cittadini e aziende. «La rete Poliqi e i nodi quantistici innovativi che ne permettono la sua realizzazione - afferma il professore Mario Martinelli, Ordinario di Comunicazioni Ottiche al Politecnico di Milano e responsabile scientifico del progetto - sono stati completamente progettati dal Politecnico di Milano (che ha già depositato due brevetti a protezione della stessa) e verranno realizzati in collaborazione con partner tecnologici nazionali, molti dei quali con sede in Lombardia». «Questa - ha concluso – è la risposta concreta all’innalzamento dei livelli di minaccia ai dati sensibili che stanno avvenendo in tutti i settori strategici dell’economia e della società. Le sperimentazioni post-quantum che saranno rese possibili dalla partecipazione attiva dei tre partner con i quali oggi si firma l’accordo, tracceranno la strada per l’innalzamento della sicurezza digitale di tutto il Paese».

Il fatto che siano stati già registrati dei brevetti in seno a questo progetto è molto importante in ottica di sviluppo futuro delle aziende del territorio. Al momento, infatti, la maggior parte dei dispositivi e software di sicurezza in uso nelle aziende italiane proviene dall’estero, mentre in ambiti strategici come la sicurezza informatica è importante poter ricorrere a strumenti che non siano sotto l’influenza di governi esteri, come gli accadimenti degli ultimi mesi hanno sottolineato. I rischi maggiori a questo progetto arrivano dall’Asia, dove si stanno testando tecniche di trasporto quantistico dei dati già da qualche anno, e se ancora non si hanno notizie di una rete simile a quella che verrà sviluppata in Italia, questo non vuol dire che non sia già in stato avanzato di implementazione se non addirittura già funzionante in ambienti governativi classificati.

Quello della sicurezza informatica, nei suoi molteplici risvolti, è un ambito in grande espansione che sta assumendo sempre più la connotazione di asset strategico per aziende e governi. La trasformazione digitale del business porterà le aziende a fare sempre più affidamento su dati che dovranno essere gestiti nella maniera più sicura possibile. «Puntiamo a essere entro i prossimi tre anni - ha dichiarato Fabrizio Sala, assessore all’Innovazione e Ricerca di Regione Lombardia – tra le prime regioni in Europa nel campo della cyber-sicurezza». «Con questo progetto - ha proseguito – parliamo di un’infrastruttura sicura e veloce per la trasmissione e la condivisione di dati con la quale sarà possibile sviluppare e sperimentare le più avanzate tecnologie di sicurezza per applicazioni di trasferimento dati in ambito finanziario, amministrativo, sanitario e di intelligence».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti