TECNOLOGIA

Cybersecurity, quali sono rischi per chi gioca online?

di Giancarlo Calzetta

Cybersecurity, quali sono rischi per chi gioca online? (Agf)

2' di lettura

Le scuole sono chiuse ed è tempo per i ragazzi di impegnare il loro tempo in altre attività. I videogiochi sono tra i passatempi preferiti, ma secondo una ricerca realizzata da McAfee, ben il 95% dei genitori è preoccupata per i rischi a cui sono esposti i propri figli mentre giocano online. Secondo i dati raccolti, in media ai ragazzi è permesso giocare per circa 15 ore a settimana, con estremi che nell'8% dei casi contempla oltre 5 ore al giorno di gioco. Il 62% di tutti gli intervistati dichiara che i giochi a cui partecipano i propri figli prevedono l'interazione online con altri giocatori, esponendoli a una serie di rischi quali l'esposizione a contenuti inappropriati come immagini violente o sessualmente esplicite, la condivisione di dati personali sensibili come nome e cognome reali o l'indirizzo di casa, il primo contatto con tematiche pericolose come quelle inerenti il consumo di droghe.

L'89% dei genitori dichiara di esser cosciente dei pericoli a cui il gioco online espone i propri figli, ma ciò nonostante ben il 13% lascia che giochino con videogame riservati a una fascia d'età più elevata, aumentando il rischio di esposizione a contenuti inappropriati, mentre il 6% ammette di non aver neanche affrontato il discorso dei rischi con i propri figli.

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Ma dov'è che si incontrano i rischi più grandi?
McAfee dichiara che uno dei momenti più pericolosi è quello in cui i giovani videogiocatori navigano in Rete alla ricerca di trucchi per vincere, magari barando. Sebbene esistano molti forum e pagine Facebook lecite in cui si parla di strategie e trucchi vincenti, non mancano i siti malevoli che attirano i giocatori con la promessa di facili vittorie, inducendoli a scaricare file che si rivelano essere dei malware, oppure attaccando direttamente i loro dispositivi tramite vulnerabilità del programma di navigazione e installando “virus” senza che l'utente possa neanche accorgersene.

È essenziale, quindi, che sui dispositivi che si usano per navigare in famiglia siano installati dei programmi di protezione in grado di bloccare l'accesso ai siti che diffondono minacce informatiche e che controllino sempre i file che si scarica. Risulta anche molto importante tenere sempre un dialogo molto aperto con i minori per capire se stanno avvicinandosi a persone o settori pericolosi, mettendo l'accento delle discussioni sulle persone con le quali chattano online.

Gary Davis, chief consumer security evangelist di McAfee, dice a proposito: “Ci sono molti aspetti positivi nel giocare ai videogiochi, ma è essenziale che i genitori comprendano i rischi a cui sono esposti i loro figli mentre giocano online. È, inoltre, importante che loro stessi si informino sui giochi preferiti dai loro figli e siano in grado di aiutarli tenendoli al sicuro mentre sono online”.

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