Decreto Gabrielli

Cybersecurity, via libera del Cdm alla nuova agenzia per la sicurezza contro le minacce informatiche

La dotazione iniziale sarà di 300 dipendenti, entro il 2027 potrebbe arrivare a 800

2' di lettura

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto sulla Cybersecurity che, tra l’altro, istituisce l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), la cui nascita era stata già annunciata ad aprile da Franco Gabrielli, il sottosegretario con delega ai servizi di informazione e sicurezza. L'Agenzia opererà sotto la responsabilità del Presidente del Consiglio dei ministri e dell'Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e in stretto raccordo con il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e sarà tra l'altro incaricata di esercitare le funzioni di Autorità nazionale in materia di cybersecurity, a tutela degli interessi nazionali e della resilienza dei servizi e delle funzioni essenziali dello Stato da minacce cibernetiche e di sviluppare capacità nazionali di prevenzione, monitoraggio, rilevamento e mitigazione, per far fronte agli incidenti di sicurezza informatica e agli attacchi informatici, anche attraverso il Computer Security Incident Response Team (CSIRT) italiano e l'avvio operativo del Centro di valutazione e certificazione nazionale.

Le funzioni della nuova Agenzia

Inoltre, si legge ancora nella nota del Cdm, l’Agenzia sulla cybersecurity sarà incaricata di contribuire all'innalzamento della sicurezza dei sistemi di Information and communications technology (ICT) dei soggetti inclusi nel perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, delle pubbliche amministrazioni, degli operatori di servizi essenziali (OSE) e dei fornitori di servizi digitali (FSD). Supportare lo sviluppo di competenze industriali, tecnologiche e scientifiche, promuovendo progetti per l'innovazione e lo sviluppo e mirando a stimolare nel contempo la crescita di una solida forza di lavoro nazionale nel campo della cybersecurity in un'ottica di autonomia strategica nazionale nel settore; assumere le funzioni di interlocutore unico nazionale per i soggetti pubblici e privati in materia di misure di sicurezza e attività ispettive negli ambiti del perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, della sicurezza delle reti e dei sistemi informativi (direttiva NIS), e della sicurezza delle reti di comunicazione elettronica.

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300 dipendenti iniziali

La dotazione iniziale sarà di 300 dipendenti, entro il 2027 potrebbe arrivare a 800. Nella concezione della nuova architettura cibernetica, inoltre, c'è un profilo strategico mirato: il rilancio e lo sviluppo delle imprese italiane. Non soltanto nella protezione dagli attacchi. Ma anche nella capacità di sviluppare start up e aziende di un settore in crescita continua. Oggi diversi software necessari per la sicurezza cibernetica sono importati dall'estero, con tutte le implicazioni immaginabili. Il decollo di quelli italiani è il sottotitolo della nuova politica cyber di palazzo Chigi.

Da segnalare che il decreto istituisce il Comitato interministeriale per la cybersicurezza (CIC) e prevede specifici poteri di controllo da parte del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR). Infine, quale tempestivo adeguamento alla normativa europea, il Governo ha individuato l'Agenzia quale Centro nazionale di coordinamento italiano, che si interfaccerà con il “Centro europeo di competenza per la cybersicurezza nell’ambito industriale, tecnologico e della ricerca” di recente istituzione, concorrendo ad aumentare l'autonomia strategica europea nel settore.


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