Sicurezza informatica

Cybersicurezza, le nuove sfide dell’Agenzia: più prevenzione con i fondi del Pnrr

Si profilano i programmi operativi dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza con i fondi Pnrr. La sfida si fonda sulla previsione e intercettazione delle possibili o probabili incursioni ostili

di Marco Ludovico

Tridico (Inps): "Spesa per sicurezza informatica è investimento, non costo"

3' di lettura

Agli addetti ai lavori il termine è noto da tempo: cyber threat intelligence. Azione preventiva contro gli attacchi e le minacce on line sviluppata su più piani informativi e tecnici. La sfida si fonda sulla previsione e intercettazione delle possibili o probabili incursioni ostili. La conoscenza del quadro della minaccia consente di mettere in atto le azioni necessarie di difesa, protezione e reazione. L’Acn, agenzia nazionale per la cybersicurezza, al vertice Roberto Baldoni (direttore) e Nunzia Ciardi (vicedirettore), scommette tra l’altro sul potenziamento spinto delle sue capacità di cyber threat intelligence.

Il fattore strategico dei fondi Pnrr
La novità è emersa nel convegno a Roma nella sede dell’Inps in piazza Colonna alla presentazione del master in cybersecurity dell’università “Tor Vergata”. L’ammiraglio Gianluca Galasso, dirigente Funzione operazioni dell’Acn, ha spiegato come «il Pnrr-piano nazionale di ripresa e resilienza, rappresenta un’occasione epocale: non può essere sprecata. Nell’ambito della missione n.° 1 relativa alla digitalizzazione e innovazione, alla cybersicurezza è dedicato l’intervento 1.5 denominato “cybersecurity”, per il quale sono riservati 623 milioni di euro». L’obiettivo dell’investimento è «rafforzare l’ecosistema digitale nazionale potenziando i servizi di monitoraggio e gestione della minaccia cyber».

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Gli indirizzi operativi

Così più concreto con i fondi Pnrr, uno degli obiettivi strategici dell’Agenzia è «rafforzare in maniera molto significativa le capacità di monitoraggio, prevenzione e risposta a rischi ed eventi cibernetici, grazie a una rete di servizi cyber nazionali, opportunamente integrata con i principali partner pubblici e privati». Non va mai perso di vista lo scenario ogni giorno più vasto e complesso: «Parliamo di 5G e 6G, intelligenza artificiale, Quantum computing, High Performance computing e Internet of Things. Tali tecnologie - sottolinea Galasso - sono un fertilizzante per la nostra economia. Ma portano con sé insidie più o meno nascoste. Difendersi è sempre più arduo». Le minacce cinesi su 5G e 6G sono a più riprese segnalate dal Copasir, dai nostri servizi di intelligence e a Washington dal governo degli Stati Uniti.

Più sicurezza con l’analisi sui “Big data”

I malware, una delle tipologie di minacce più diffuse, secondo diverse fonti crescono al ritmo di centinaia di migliaia al giorno. «I processi di Big Data Analytics diventano molto importanti per la cybersecurity - nota Galasso - possono essere strumenti utili per combattere diversi tipi di attacchi, dai malware al social engineering, sino alla protezione dai più sofisticati e pericolosi, ovvero gli advanced persistent threats». Sono, questi, portati di solito da stati sovrani o cybercriminali ben organizzati, magari al servizio degli stessi stati. Il conflitto tra Russia e Ucraina ha accentuato i timori su queste minacce, i russi del resto sono tra i più specializzati tra i cybercriminali. Il dirigente Acn evidenzia la necessità di sviluppare l’analisi sui «Big Data che va di pari passo con i processi di cyber threat intelligence».

Nuovi strumenti per l’Agenzia

«La cyber threat intelligence è fondamentale nel processo di innalzamento della resilienza del Paese» e per questo «l’Agenzia si è dotata di una propria capacità. Rispetto al classico ciclo di intelligence, saranno cruciali i passaggi della raccolta e della processazione dei dati» racconta il dirigente. Nelle previsioni più strategiche, in definizione a palazzo Chigi con la supervisione del sottosegretario Franco Gabrielli, sarà delineata a breve la Strategia nazionale di cybersicurezza, un documento firmato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, non è escluso sia accennato anche nella convocazione di Draghi oggi al Copasir. In ballo ci sono, tra gli altri, l’aumento della capacità dell’Agenzia guidata da Baldoni di monitorare e analizzare la minaccia cyber così come di rispondere agli eventi critici. Ha osservato al convegno il numero uno dell’Inps Pasquale Tridico: «La spesa per la sicurezza, soprattutto quella informatica, va considerata ormai un investimento e non più un costo».

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