SPAZIO

D-Orbit inaugura il satellite plug&play

Commessa-lampo dall’istituto di Astrofisica delle Canarie per testare in orbita una telecamera a infrarossi. Per la Pmi comasca lancio a gennaio.

di Luca Orlando

default onloading pic

Commessa-lampo dall’istituto di Astrofisica delle Canarie per testare in orbita una telecamera a infrarossi. Per la Pmi comasca lancio a gennaio.


2' di lettura

Nuova commessa per D-Orbit, che porta “a bordo” questa volta l’istituto di Astrofisica delle Canarier.

Soggetto che sceglie la Pmi comasca per l'integrazione, il lancio e la dimostrazione in orbita del payload Drago (una telecamera a infrarossi per l’osservazione della terra), inserito nel carrier di satelliti Ion di D-Orbit, in partenza il prossimo gennaio.

Loading...

Si tratta di una piattaforma in grado di ospitare al proprio interno un lotto di piccoli satelliti e rilasciarli uno alla volta in precise posizioni orbitali, comprimendo di molto i tempi di “accensione” e piena operatività di carichi che in genere vengono rilasciati in orbite non ottimali, il che implica nei lanci “standard” mesi aggiuntivi di traiettorie di aggiustamento per portarsi nella posizione di esercizio voluto.

D-Orbit decolla con i big dell'aerospazio

Anche se questa è la funzione principale di Ion, come dimostrato durante la missione inaugurale conclusasi con successo qualche settimana fa, il veicolo è anche in grado di svolgere attività di dimostrazione e validazione in orbita utilizzando un approccio plug-and-play per l'integrazione del carico di volo.

Drago, acronimo di Demonstrator for Remote Analysis of Ground Observations, è una telecamera spaziale a infrarossi a onde corte per l'osservazione della Terra. Ai fini di questa missione, il carico utile Drago è stato integrato all'interno di una struttura CubeSat standard. Il collegamento plug-and-play, direttamente all'interfaccia elettrica e dati di Ion, consentirà agli operatori a terra di testare la struttura e il suo contenuto esattamente come se fosse uno dei sottosistemi della piattaforma stessa.

Approccio tecnologico che ha permesso all'Istituto di ricerca di ridurre considerevolmente i tempi richiesti per l'approvazione di Drago come payload per la missione.

«Siamo onorati di collaborare con un'importante istituzione spagnola - spiega il co-fondatore di D-Orbit Renato Panesi - e anche se questa non è la nostra prima missione, è la prima volta che usiamo il nostro approccio plug-and-play. Siamo sicuri che il settore apprezzerà il valore di un servizio che riduce significativamente i tempi e i costi necessari per preparare e far volare un carico utile in una missione dimostrativa, semplificando allo stesso tempo le fasi di integrazione e di funzionamento».

«Drago - aggiunge Álex Oscoz, il Principal Investigator di IACTEC-Space - è il primo strumento sviluppato dal nostro team. La sua integrazione in una struttura come Ion è un vero successo per il progetto. Ci auguriamo che DRAGO sia il primo di molti sviluppi tecnologici di IACTEC-Space, sia per l'osservazione della Terra che per l'astronomia, e che la collaborazione con Ion sia mantenuta e rafforzata in futuro».

D-Orbit gestirà la missione in coordinamento con l'Istituto spagnolo. Come obiettivo primario, il carico utile catturerà immagini all'infrarosso delle Isole Canarie. Successivamente, il payload sarà utilizzato per effettuare altre misurazioni ritenute interessanti da entrambi i partner.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti