mercato dell’arte

Da Abc ad Art Berlin: la direttrice Maike Cruse spiega cosa è cambiato

di Silvia Anna Barrilà

3' di lettura

Si è appena conclusa la prima edizione di Art Berlin , la nuova fiera per l'arte nata dalla collaborazione con Art Cologne . Abbiamo incontrato la direttrice Maike Cruse per farci raccontare il nuovo corso dell'evento che ha sostituito Abc, una fiera sperimentale creata dai galleristi nel 2008 e che aveva portato alla chiusura della fiera precedente, l'Art Forum.
Che cosa non ha funzionato della Abc?
Abc era un formato sperimentale di fiera, nel quale è stato posto l'accento più sull'aspetto dei contenuti che su quello commerciale. Ma i galleristi volevano vendere. Noi non avevamo né la struttura, né i fondi per dare vita ad una fiera vera e propria. Abbiamo chiesto aiuto alla città, ma il Comune non ha mostrato interesse a finanziare il mercato dell'arte. Allora è emersa la possibilità di collaborare con Art Cologne, che ora organizza la fiera e ha l'esperienza e i contatti per creare un evento che nei prossimi anni diventerà ancora più professionale.
Come sono andati i primi due giorni?
Siamo molto soddisfatti. C'era un fattore di rischio legato alla nuova collaborazione, ma siamo contenti della qualità degli stand. Inoltre i galleristi hanno venduto molto meglio di quanto ci aspettassimo.
Quali sono i prezzi?
Si va da 500 euro per un'edizione da Helga Maria Klosterfelde Edition fino a 1 milione per un dipinto di Alice Neel da Aurel Scheibler . Nella sezione moderna ci sono opere molto care, ma l'accento è posto sugli artisti giovani con prezzi accessibili, per cui anche le gallerie più affermate hanno portato lavori di artisti emergenti.
E come si inserisce in questo contesto il moderno?
Conferisce una nuova dinamicità e rappresenta una buona strategia, perché attira un pubblico misto. Chi compra Warhol, infatti, è interessato anche all'arte giovane, anche se di solito non frequenta gallerie emergenti, mentre qui ha la possibilità di farlo.
Benché Abc non abbia funzionato, era un formato particolare. Ora Art Berlin è una fiera come tante. Come si differenzia da tutte le altre?
La città di Berlino fa la differenza: rimane la capitale degli artisti. In nessun'altra fiera come qui ci sono così tanti artisti che si occupano dell'allestimento delle loro opere e le presentano personalmente, come per esempio John Bock da Sprüth Magers . Tutto il programma parallelo alla fiera è costruito intorno agli artisti, con studio visit, performance e talk.
Come si accede alla fiera?
Quest'anno abbiamo avuto poco tempo per cui abbiamo chiamato le gallerie a partecipare su invito. Dall'anno prossimo ci sarà un normale processo di iscrizione e selezione delle candidature.
I costi di partecipazione sono più alti o più bassi dell'Abc?
È difficile fare un confronto perché ora si pagano 225 euro al metro quadro, che è il prezzo più basso di qualsiasi fiera io conosca, mentre per Abc si pagavano 4-5.000 euro a presentazione, a prescindere dalla grandezza.
Avete invitato collezionisti stranieri?
Li abbiamo invitati ma non abbiamo pagato loro il viaggio. Li abbiamo attirati in città con un bel programma di importanti mostre in istituzioni e gallerie. La maggior parte sono tedeschi, ma ci sono anche svizzeri, belgi, olandesi, qualche francese e addirittura qualche americano e cinese.
Com'è cambiato il mercato dell'arte a Berlino in questi anni?
È vero che a Berlino non c'è una lunga tradizione di mercato dell'arte come in altre città come Londra o New York, ma stanno aumentando i collezionisti che si trasferiscono qui, come Julia Stoscheck, i Feuerle, Boros, e molto altri che hanno qui la casa per il fine settimana. Inoltre ci sono sempre più giovani a Berlino che acquistano arte di tanto in tanto, per cui la presenza di una fiera una volta all'anno è proprio quello che ci vuole.
Ma allora che differenza c'è con la fiera di prima, l'Art Forum, che era stato ritenuto un formato non adatto a Berlino, tanto che era stata creata l'Abc?
Art Forum era una fiera di buona qualità, ma sono stati fatti degli errori, come spostare la data, per cui si andava a sovrapporre ad altri eventi. E poi Abc è stata creata come evento parallelo che poteva funzionare come un di più, non come evento esclusivo.

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