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Da Airbus un aiuto alle compagnie aeree contro il calo delle tariffe

Il produttore lavora al lancio di un prodotto finanziario derivato di copertura contro i rischi di volatilità delle tariffe

di Mara Monti


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(Afp)

2' di lettura

Non solo aerei, ora anche finanza. Airbus sta lavorando insieme alla sua partecipata londinese Skytra Ltd al lancio di un prodotto finanziario per aiutare le compagnie aeree a coprirsi contro i rischi di volatilità dei prezzi delle tariffe aeree. Da due anni il colosso aeronautico sta lavorando alla strutturazione di futures finanziari e opzioni da quotare alla City di Londra con sottostante gli indici di volatilità della redditività, convinti che questi strumenti aiuteranno l’industria a gestire i rischi in modo più efficiente e quindi decidere con serenità i nuovi investimenti, a cominciare dagli aerei.

Come prassi le compagnie aeree si coprono sul lato dei costi con strumenti derivati contro i rischi di fluttuazione del prezzo del carburante e della valuta. Nessuna possibilità, fino ad oggi, di agire sul fronte dei ricavi la cui voce principale è quella dei biglietti aerei. A causa della volatilità delle tariffe, prevalentemente legata a fattori esogeni, politici, finanziari oltre alla concorrenza tra le altre compagnie aeree, negli ultimi anni questa voce è diventata cruciale nel determinare la continuità aziendale.

Futures sulla volatilità dei biglietti aerei

La soluzione trovata è una copertura di breve periodo dal momento che, secondo Skytra, la maggioranza dei biglietti aerei sono venduti tre mesi prima del volo, quanto basta per creare fattori di volatilità non controllabili con gli strumenti tradizionali. La società londinese ha quindi sviluppato una serie di indici globali e regionali che seguono le variazioni giornaliere del prezzo del trasporto aereo in ciascuna area geografica, sulla base di una misura del settore chiamata RPK (revenue passenger kilometers) che rappresenta l’unità di misura dei chilometri percorsi dai passeggeri paganti.

Skytra mira a lanciare indici per sei delle aree geografiche più importanti e distribuirli gradualmente agli altri settori. Il prodotto sarà simile ai tipici contratti futures negoziati sulla maggior parte delle Borse con scadenze trimestrali, mettendo a disposizione dei vettori contratti fino a due anni. Il prodotto dovrà ora essere approvato dal Financial Conduct Authority (FCA), l’autorità di controllo della City per lanciare la piattaforma entro la fine dell'anno, secondo quanto riferito dall’amministratore delegato Mark Howarth in una nota.

Citigroup interessata a partecipare all’iniziativa

Citigroup ha dichiarato di essere interessata a partecipare all’iniziativa che vedrebbe le compagnie aeree scambiare i futures sulla piattaforma tramite broker. «Citi è ben posizionata per servire i suoi numerosi clienti collegandoli a questo nuovo mercato», ha dichiarato Jerome Kemp, responsabile globale dei futures per la banca americana, citato nel comunicato.

Secondo Gabriele Ferri, managing director e partner di Boston Consulting Group oltre ad essere esperto del settore «non ci aspettiamo che questi strumenti derivati e di copertura abbiano un impatto sulla formazione del prezzo dei biglietti aerei e comunque sarà interessante capire nel dettaglio come verranno costruiti gli indici e come sapranno riflettere il rischio per le compagnie».

L’International Air Transport Association (IATA) l’associazione internazionale delle compagnie aeree prevede che il giro d’affari del settore aumenterà del 4% a 872 miliardi di dollari nel corso dell’anno e insieme alle altre voci di entrata lo porteranno a quasi mille miliardi di dollari.

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