L’IPOTESI DI AIUTI DI STATO

Da Alitalia al fondo risparmiatori, tutti i dossier italiani nel mirino della Ue

di An.C.


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La commissaria Ue per la concorrenza Margrethe Vestager incontra a Roma il ministro dell’Economia Tria e il responsabile dello Sviluppo economico Di Maio: sul tavolo i dossier Alitalia e rimborsi ai risparmiatori truffati (foto Epa)

3' di lettura

Intervento pubblico in Alitalia e decreto per il rimborso dei correntisti che hanno acquistato obbligazioni non garantite sotto la lente dell’Antitrust Ue. La commissaria Ue per la concorrenza Margrethe Vestager incontra a Roma il ministro dell’Economia Tria e il responsabile dello Sviluppo economico Di Maio. Al centro della visita romana le misure che, agli occhi di Bruxelles, potrebbero essere rientrare nella categoria “aiuti di Stato”: dal dossier Alitalia a quello del fondo per risarcire i risparmiatori truffati. La commissaria vede anche anche le commissioni affari europei, esteri, industria e finanze di Camera e Senato.

Il piano del Governo su Alitalia e il faro di Bruxelles
Per quanto Di Maio negli ultimi giorni abbia ridimensionato il ruolo del Tesoro nell’operazione, il piano del Governo prevede, stando alle ultime indicazioni del vicepremier, un intervento dello Stato per rilanciare la compagnia di bandiera: la quota detenuta dal ministero dell’Economia nella nuova Alitalia, ha chiarito il leader pentastellato, non dovrebbe andare oltre il 15 per cento del capitale (in precedenza Di Maio aveva detto che la partecipazione pubblica in mano al ministero dell’Economia e alle Ferrovie dello Stato italiane sarebbe potuta andare oltre il 50%). E se Tria ha cercato di tranquiliizzare Bruxelles, mettendo in evidenza che qualunque intervento del Tesoro avverrà solo in presenza di un piano industriale robusto e rispettando le regole Ue, i fari della Commissione Ue, che vigila sula garanzia della concorrenza, rimangono accesi, anche se alla vigilia della tappa romana Vestager ha chiarito: «Non abbiamo ancora una conclusione sull’aspetto degli aiuti di Stato per l’Alitalia». Ma il dossier è allo studio.

Decreto ministeriale a tutela dei risparmiatori
Un altro tema è quello dei rimborsi per i risparmiatori che hanno perso i propri soldi investendo in titoli emessi dalle banche poste in risoluzione a fine 2015 (Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti) e in liquidazione coatta amministrativa nel giugno 2017 (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca). Il decreto ministeriale che stabilisce i meccanismi per assegnare un miliardo e mezzo di rimborsi previsti dalla manovra, sarebbe dovuto arrivare a gennaio ma è stato al centro di una lunga trattativa con l’Unione europea. Bruxelles ha infatti bocciato il meccanismo previsto dalla legge di bilancio italiana, con l’assegnazione dei rimborsi anche senza che si sia svolto il contenzioso davanti all’arbitro della Consob. E la soluzione allo studio della maggioranza - il testo sarebbe ancora oggetto di limature - verrebbe incontro ai rilievi europei sulla necessità di accertare i singoli casi davanti a un arbitro, ma non del tutto: sarebbero stabilite alcune eccezioni, che recepirebbero le richieste dei risparmiatori, cui i leader di M5s e Lega sono molto sensibili.

La soluzione allo studio
Le risorse dovrebbero arrivare dal cosiddetto “Fondo dei conti dormienti” creato nel 2008 e che ora ha una disponibilità superiore al miliardo di euro. Secondo una bozza del decreto, l’indennizzo, del 30% per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti subordinati fino a 100 mila euro, verrebbe concesso in automatico ai titolari persone fisiche o onlus o microimprese fino a 10 dipendenti e 2 milioni di fatturato, ma non alle altre persone giuridiche e agli investitori professionali. Per i rimborsi la priorità andrebbe a chi ha un Isee sotto i 35 mila euro.

Vestager: in contatto con autorità italiane su nuova proposta rimborsi
Resta da vedere se si scioglieranno i dubbi e le perplessità dell’Unione Europea che ipotizza un aiuto di Stato. Vestager ha fatto il punto sulla trattativa con Roma. «Siamo favorevoli alla creazione di questo fondo (di ristoro per le vittime di truffe bancarie, ndr) e abbiamo inviato al governo italiano una lettera per conoscere meglio le idee in questo senso. Siamo in attesa. Siamo in contatto con le autorità italiane anche per quanto riguarda una nuova proposta», ha riferito in Parlamento. «Le banche - ha ricordato la Commissaria - hanno l’obbligo di dare informazioni sufficienti agli investitori retail quando vengono proposte delle obbligazioni rischiose: quando ciò non accade, questo può essere fuorviante». Vestager ha aggiunto che «ovviamente spetta alla banca intervenire per cercare di ripristinare le condizioni che si sono create per via di queste pratiche improprie ma abbiamo visto, e questo riguarda anche l'Italia, che se non c’è questa forma di compensazione o risarcimento, allora per motivi sociali, è consentito anche un intervento da parte dello Stato. Siamo in contatto con le autorità italiane anche per quanto riguarda una nuova proposta che mira proprio a garantire che questo accada», ha concluso. Insomma la trattativa è ancora aperta. Il timore più grande è che l’Italia di fatto aggiri il “bail in” e il “burden sharing”, cioè il coinvolgimento dei privati nei salvataggi bancari.

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