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Da Alma Petroli 8 milioni di investimento a Ravenna sui bitumi green

Investimento a valle di oltre due anni di ricerca condotta su una nuova gamma di bitumi modificati con aggiunta di polimeri: il “Fastdraining”

di Ilaria Vesentini

2' di lettura

È un investimento di quasi 8 milioni di euro, all'interno di un piano di sviluppo quinquennale che ha in pancia risorse per 45 milioni da convogliare su R&S, nuovi asset e prodotti innovativi entro il 2026. Sono i numeri snocciolati dall’amministratore delegato di Alma Petroli, Sergio Bovo, in occasione del taglio del nastro della nuova unità produttiva di Ravenna, dove la “boutique” europea dei bitumi è nata oltre 60 anni fa e dove oggi realizza oltre 100 milioni di euro di fatturato, per il 40% frutto di esportazioni in tutto il mondo.

Numeri microscopici nel settore delle raffinerie, ma Alma Petroli è riuscita a ritagliarsi una nicchia di eccellenza, tanto da essere annoverata oggi come la più importante realtà europea nei bitumi speciali (nonché la più piccola raffineria di greggio) e l'unica rimasta indipendente, tuttora in mano alle famiglie fondatrici Serena Monghini e Baracca, con una squadra di 90 persone. «L'impianto che inauguriamo – spiega l’ad – ha tutte tecnologie italiane ed è il risultato visibile di oltre due anni di ricerca condotta su una nuova gamma di bitumi modificati con aggiunta di polimeri, il ”Fastdraining”, che sono il nostro prodotto di punta e la scommessa sul futuro sostenibile: i maltrattati bitumi sono infatti un derivato del petrolio non inquinante e totalmente riciclabile».

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Il bitume non emette CO2, perché il carbonio è trattenuto in forma solida, è riutilizzabile (la Germania fa scuola con percentuali di riciclo dell'85%) ed è un materiale fondamentale non solo per asfaltare ma per l’edilizia come isolante e impermeabilizzante, per rivestire cavi sottomarini e per applicazioni industriali.

Il nuovo bitume modificato Alma Fastdraining rappresenta anche il salto dell'azienda nella nuova era green: «Grazie all'aggiunta di polimeri – precisa Bovo – abbiamo creato un prodotto sofisticato per l’asfaltatura in grado di ridurre gli attriti, quindi i consumi di carburanti, i rumori, l’usura delle gomme, allungando la durata dei veicoli e delle strade. Poco cambia che la mobilità del futuro sia appannaggio di mezzi a combustione, a idrogeno o elettrici, la transizione green impone a tutti di contribuire a ridurre consumi e inquinamento e il nostro bitume speciale è la nostra risposta alla sfida energetica».

Il sito nel petrolchimico di Ravenna ha una capacità di lavorazione di 550mila tonnellate annue e produce 300mila tonnellate di bitumi, con una flessibilità in termini logistici che non ha pari in Europa, grazie alla posizione strategica attaccata al porto di Ravenna, con cui può movimentare materie prime e prodotti via Mediterraneo. La nuova unità produttiva, con tre serbatoi da 90 mc e una capacità in un primo step di circa 30mila tonnellate annue, velocemente raddoppiabile, nel momento in cui si deciderà di alimentare il ciclo anche con raffinato di terze parti. Ora partirà il revamping di nuovi spazi giù acquisiti da Alma Petroli all'interno del petrolchimico per accompagnare l'espansione del business, 14 milioni di euro di investimento.

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