Contratti

Da Amazon ai rider, per un milione di lavoratori della logistica arriva un aumento di 104 euro

Firmato il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dalle 24 associazioni datoriali (da Anita a Confetra e Conftrasporto) e dai sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil)

di Cristina Casadei

(Claudio Divizia - stock.adobe.com)

2' di lettura

Nella busta paga dei lavoratori che sono occupati nella filiera della logistica, del trasporto merci e della cooperazione, arriverà un aumento di 104 euro, dopo che le 24 associazioni datoriali che rappresentano le aziende del settore (da Anita a Confetra e Conftrasporto) hanno siglato con i sindacati, Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil, il rinnovo del contratto di lavoro per la parte economica. Si tratta di oltre un milione di addetti, dai rider che hanno questo contratto fino ai driver e ai camionisti che durante la pandemia hanno visto il loro lavoro crescere in maniera esponenziale.

Il contratto, scaduto a fine 2019, viene rinnovato fino al 31 marzo del 2024, per una durata di 4 anni e 3 mesi. Nel merito il rinnovo, tenuto conto della situazione emergenziale, si è concentrato sulla parte economica riconoscendo ai lavoratori un importo medio a regime di 104 euro mensili. A questo importo va aggiunta una somma una tantum di 230 euro per il periodo di vacanza contrattuale. L’aumento sarà corrisposto in parte sui minimi (90 euro), in parte come elemento distinto della retribuzione (10 euro), cioè non incidente sugli istituti contrattuali, e in parte andrà a rafforzare la bilateralità del settore (4 euro). Chiudono l’intesa gli avvisi comuni sottoscritti il 3 dicembre scorso per sollecitare politiche governative su una serie di temi strategici per il settore (tra cui costo del lavoro, infrastrutture e legalità) e l’impegno delle parti da oggi al prossimo rinnovo a modernizzare il contratto per allinearlo ai cambiamenti in atto all’interno della filiera.

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Come spiegano i sindacati è la prima volta che tutte e 24 le associazioni datoriali firmano insieme ed «è stata anche condivisa tra le parti la costituzione di una commissione bilaterale che, dopo l’approvazione definitiva dell’accordo, dovrà operare per la riforma del Ccnl e realizzare gli interventi necessari alla sua modernizzazione. Si è convenuto infine di recepire all’interno del contratto gli avvisi comuni condivisi nel dicembre 2020».
Secondo i sindacati «è un importante risultato. Il valore di questa firma, tenendo conto della delicata fase congiunturale in cui si colloca questo rinnovo, è rappresentato dal consolidamento dell’unicità contrattuale e dall’ampliamento della platea dei destinatari che va dal camionista al rider, sfiorando il milione di lavoratori e lavoratrici e rendendolo di fatto uno dei contratti nazionali di riferimento nel panorama italiano della contrattazione collettiva».

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