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Da Ancona a Viterbo bollino rosso in 20 città: ecco come si classifica l’ondata di calore

Ad assegnare i bollini è il ministero della Salute. I livelli sono 4: verde, giallo, arancione e rosso

di Andrea Carli

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2' di lettura

Il caldo non allenta la morsa sull’Italia. Martedì 5 luglio, saranno 20 su 27 le città da bollino rosso, livello di allerta 3. Sono: Ancora, Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. Da mercoledì 6 luglio è atteso un calo delle morsa, le città da bollino rosso scenderanno a 9 su 27 con un aumento dei capoluoghi in giallo, livello di allerta 1.

Come funziona l’assegnazione dei bollini

Ad assegnare i bollini è il ministero della Salute. I livelli sono 4, e vanno in ordine crescente: dalla situazione caratterizzata da un livello di calore più contenuto a quella “incandescente”. Il punto di vista sul quale si sviluppa il giudizio è quello dell’impatto che l’effetto calore, più o meno accentuato, potrebbe avere sulla salute delle persone. Per quanto riguarda la classificazione della situazione, i livelli di rischio sono pertanto: lo zero (bollino verde); l’uno (bollino giallo); il due (bollino arancione) e il tre (il rosso).

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L’escalation del calore dal livello zero al tre

Il livello 0 rappresenta condizioni meteorologiche che non comportano un rischio per la salute della popolazione. La situazione comincia a cambiare con il livello uno: si tratta di uno stato di pre-allerta, ossia indica condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore. Questo livello non richiede azioni immediate, ma indica che nei giorni successivi è probabile che possano verificarsi condizioni a rischio per la salute. Il terzo passaggio è il livello due: indica condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare nei sottogruppi di popolazione più suscettibili (dai neonati ai bambini, dalle donne in gravidanza alle persone anziane o con malattie croniche, fino alle persone - anche giovani - che fanno esercizio fisico o svolgono un lavoro intenso all’aria aperta). Infine, l’ultimo step: il terzo, il bollino rosso. Indica condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche. Tanto più prolungata è l’ondata di calore, tanto maggiori sono gli effetti negativi attesi sulla salute.

Cosa fare in una situazione di bollino rosso

Il ministero della Salute fornisce alcune suggerimenti nel caso ci si trovi in un posto caratterizzato da un bollino tre: si va da quelli di indossare indumenti chiari, leggeri, in fibre naturali (es. cotone, lino), riparare la testa con un cappello leggero di colore chiaro e usare occhiali da sole a quello di fare attenzione alla corretta conservazione dei farmaci (vanno tenuti lontano da fonti di calore e da irradiazione solare diretta e riposti in frigo quelli che prevedono una temperatura di conservazione non superiore ai 25-30°C).

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